Contributi da capogiro per l’editoria

Nel 2008 lo Stato ha erogato 160 milioni di euro di contributi per l'editoria
di Mauro Carbonaro - 2 Novembre 2009

Il Consiglio dei Ministri, il 28 ottobre 2009, ha approvato uno schema di regolamento di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi, in favore della stampa e delle imprese radiofoniche/televisive di informazione.

Un provvedimento necessario, ma in forte contrasto con lo stesso, del marzo 2009, che prevedeva l’abolizione del tetto massimo di 4 milioni di euro per i contributi erogabili alle testate giornalistiche.

Fu proprio il sottosegretario all’editoria Paolo Bonaiuti a dichiarare come “nell’anno 2007 quotidiani che hanno beneficiato di un contributo diretto sono stati 67, con i contributi diretti circa 159 milioni di euro, per salire a oltre 180 milioni per via dei pagamenti arretrati, e 290 milioni di euro per l’anno 2009”.

Numeri in salita, come conferma il sottosegretario, ma che lasciano perplessi sulle reali condizioni e procedure di assegnazione, soprattutto analizzando nel dettaglio i destinatari dei contributi nell’anno 2008 (in riferimento al 2007).

Innanzitutto la divisione. Quattro le macro aree di assegnazione: “Contributi alla stampa”, “Contributi alle radio”, “Contributi alle TV” e “Contributi alle TV satellitari”.

Partendo proprio da questi ultimi, troviamo in bilancio solamente due nomi, rispettivamente “Nessuno TV” e “Informazione libera”, per un totale che sfiora i 6 milioni di euro, dei quasi 160 milioni di euro distribuiti dal Governo alle testate giornalistiche su carta stampata, televisive e radiofoniche.

Meno corposa economicamente, ma ben più numerosa, la rappresentanza delle emittenti televisive. Poco meno di 3 milioni di euro la quota destinata, ma che accontenta 72 redazioni televisive. Da notare come nel Lazio le emittenti rappresentate siano Rete Oro (circa 30 mila euro), Lazio Tg (41mila euro), Latina TV (meno di 27 mila euro), GBR news (circa 90mila euro), TG Lazio e Sat 2000 (del gruppo Rete Blu SPA, con circa 180 mila euro totali). Una forbice di contributi che passa dai 234.735 euro di Telenorba notizie (della provincia di bari), ai 320,14 euro di Telesardegna.

Dalla TV alla radio, con un esborso economico maggiore, di poco inferiore ai 13 milioni di euro. A farla da padrone sono rispettivamente Radio Radicale (più di 4 milioni di euro il contributo 2007), Eco Radio (3 milioni e 300mila euro) e Radio Città Futura (poco più di 2 milioni di euro), inglobando quasi il 70 per cento dei finanziamenti alle emittenti radiofoniche. A distanza i contributi ricevuti da Radio Onda Verde, da Radio Kiss Kiss, Radio Juke Box e Veneto Uno (più di mezzo milione di euro ricevuto). Fanno sorridere i nomi di radio quali Ciccio Riccio, Parsifal, Split e Spot, Claronda, Radio Bombo, giudicate conformi per ricevere i finanziamenti dal Governo.

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Discorso a parte meritano invece i contributi statali alla stampa: la quota assegnata è di circa 139 milioni di euro, divisa tra grandi quotidiani, settimanali e mensili di vario tipo.

Più di 270 le testate giornalistiche, con grandi nomi dell’editoria. Nel dettaglio:

Il Manifesto, 4 milioni e 352 mila euro
Left, 560 mila euro
Avvenire, 6 milioni e 175 mila euro
Famiglia Cristiana, 312 mila euro
Il Foglio, 3 milioni e 745 mila euro
La Padania, 4 milioni e 28 mila euro
L’Unità, 6 milioni e 377 mila euro
Secolo D’Italia, 2 milioni e 959 mila euro
Liberazione, 3 milioni e 947 mila euro

Una piccola parte dei nomi che spiccano nell’elenco dei “privilegiati” destinatari di contributi statali. Numeri importanti anche per altre testate, come “Cavalli e corse” (con circa 2 milioni e 500 mila euro), per il quotidiano della CISL “Conquiste del Lavoro” (più di 3 milioni e 300 mila euro), Europa (3 milioni e 599 mila euro), “Notizie Verdi” del gruppo extraparlamentare dei Verdi (con 2 milioni e 510 mila euro), o di minor portata come “Metropoli Day”, “Il Corriere Mercantile”, “Il Corriere Laziale” (giornale storico del calcio dilettantistico nel Lazio), che insieme collezionano più di 7 milioni di euro di finanziamenti statali.

In chiusura il premio per contributo minore nella carta stampata: il mensile del gruppo religioso dei Saverini di Brescia, Missione Oggi, con 6.856 euro ricevuti dal Governo nel 2008.


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