Categorie: Sanità

Dal 1° dicembre quasi chiusa oculistica di l.go De Dominicis

Altro che potenziamento della medicina territoriale

Il 25 giugno 2009 il consigliere regionale Alessio D’Amato (Pd) ha presentato una interrogazione urgente a risposta scritta (a cui a tutt’oggi nessuno ha risposto) con il quale chiedeva all’allora Vice-Presidente le motivazione che avevano indotto la Asl Rm/B ad interrompere un progetto avviato fin dall’anno 2000 denominato "Integrazione Ospedale-Territorio " le cui finalità erano quelle di ridurre i tempi di attesa dei pazienti delle fasce più deboli affetti da malattie croniche, quali diabete, glaucoma e malattie degenerative della retina, per ottenere prestazioni diagnostico-strumentali, trattamenti laser o interventi chirurgici. Artefice dell’operazione fu l’allora Commissario Straordinario, Ernesto Petti.

Un ottimo lavoro, svolto con professionalità e abnegazione nella giornata del lunedi dal Dott. Kamal e interrotto in data 7 aprile da un ordine di servizio del direttore Sanitario con il quale si disponeva di chiudere quell’esperienza e nel contempo di trasferire "con decorrenza immediata" il medico… in un ambulatorio, quello di Largo De Dominicis, che aveva (secondo il direttore sanitario) una non invidiabile lista di attesa, per quanto riguardava quella branca di oltre 9 mesi.

Ma se in Regione la risposta all’On.le Alessio D’Amato ancora non è arrivata, alla Asl Rm/B invece va avanti a gonfie vele una gestione che ricorda vagamente quella dei tempi di Speziale e Lady Asl. Infatti pur di favorire un medico che vanta un consorte nominato dirigente, proprio dall’Ex Direttore Generale Speziale, la Asl ha disposto dal 1 dicembre il trasferimento della "raccomandata " dall’ambulatorio di Largo de Dominicis all’Ospedale Sandro Pertini, sottraendo ai cittadini altre 30 ore di medicina specialistica che ovviamente contribuiranno a far lievitare ancora di più quella lista di attesa che il Direttore Sanitario già nel mese di Aprile, quantificava in 9 mesi.

L’oculistica territoriale sebbene richiestissima è stata sempre la cenerentola delle attività e questo è documentato oltre che da questi episodi anche da acquisti di attrezzature spesso superate, basti pensare che recentemente sono stati acquistati diversi Retinoscopi (che non si usano più da oltre 10 anni) anzichè dei moderni Autoreflettometri e che per rinnovare una semplice cassetta di lenti (eredidata dall’ex INAM nel 1980) è dovuta intervenire un’associazione di quartire, La Planet Onlus.
Non è nostra intenzione di fare il tifo per questo o quel medico, tuttavia è nostra intenzione fare gli interessi della cittadinanza che è l’unica poi a pagare le gestioni portate avanti con scarsa professionalità e all’insegna di un clientelismo di basso profilo…proprio come si faceva ai tempi in cui imperversava l’ex direttore Speziale.

Riuscirà l’on.le D’Amato ad avere in tempo la risposta alla sua interrogazione e ad impedire che un ordine di servizio "clientelare" si trasformi in un danno per i cittadini?

Non lo sappiamo. Ma aspettiamo con fiducia un segnale positivo.

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