Degrado tra via Allievo e via Taverna

Degrado tra via Allievo e via Taverna
Enzo Luciani - 28 Novembre 2011

Il 21 settembre scorso il corpo di un uomo di mezza età, scomparso il mese precedente, è stato ritrovato nel canneto nell’area verde di via Giuseppe Taverna, a poche decine di metri da una scuola elementare. L’area verde si trova in uno stato di degrado e pericolosità. Il Comitato di quartiere da tempo rivendica il parco pubblico promesso. Oggi al suo posto ci sono dei parcheggi circondati da incuria e abbandono.

"Tutto questo – scrive in una nota il consigliere del XIX municipio Mario Gallucci – in un territorio urbano dove chi ci vive era abituato alla tranquillità, pulizia e sicurezza dei luoghi. Ora nulla è più come prima ma questa sarebbe ben poca cosa di fronte alla constatazione che la qualità della vita dei cittadini residenti è drasticamente peggiorata. Ciò è dovuto allo stato di abbandono e di incuria in cui versano i parcheggi costruiti sulla vie Giuseppe Allievo e Teresa de Guberantis Mannucci, il degrado fisicamente tangibile costituito da disperati che albergano negli interstizi dei manufatti mai completati, lo stato delle strade sventrate decine di volte per servire i nuovi palazzoni, le decine di nottate trascorse senza pubblica illuminazione poiché le condutture sono state tranciate dalle macchine operatrici, le rapine a danno dei commercianti per la medesima ragione.

Ma quello che più pesa, ciò che più sconvolge è l’aver visto disattese verso i residenti le promesse e gli impegni presi da parte degli artefici di tutte queste opere: il parco che doveva sorgere a servizio di tutta la comunità, mai messo in opera, è ora luogo di ricovero di disperati che si trovano a profittare di un luogo in totale abbandono, pericoloso ed insalubre dove circa due mesi fa un uomo è stato ritrovato cadavere, ridotto in condizioni disumane dagli animali, senza che nessuno sia stato in grado di poter fare alcunché , a pochi passi da una scuola frequentata dai nostri figli.

Per non parlare della piscina comunale ridotta ad un cumulo di macerie. Non posso concludere senza rivolgere il mio biasimo all’Ente Roma Natura che non ha mai compiuto alcuna attività di collaborazione, proposta e definizione degli obiettivi con i cittadini residenti ponendosi nel migliore dei casi in atteggiamento d’intransigenza con punte di ostilità e lassismo istituzionale.

Tutto questo sta accadendo a Roma, a Monte Mario, quartiere residenziale per definizione: nessuno merita questo neanche se dovesse pagare un conto altissimo per chissà quale colpa". 

 


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