Festa Europea della Musica con la Scuola Anton Rubinstein

La XV edizione al Museo Napoleonico di Palazzo Primoli
di F. Acerbetti - 23 Giugno 2009

Il fatto che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abbia voluto conferire alla XV edizione della Festa Europea della Musica una medaglia presidenziale la dice lunga sull’importanza culturale di questo evento. Più di mille gli artisti partecipanti alla Festa Europea della Musica del 21 giugno 2009 che non hanno tralasciato nessun angolo della città, nessuna chiesa importante, nessun palazzo patrizio per festeggiare questa giornata che ha preso inizio ventisette anni fa (nel 1982) a Parigi e si è estesa a macchia d’olio in tutte le città e capitali europee. Da parte degli organizzatori c’è la volontà di fare di questo avvenimento la “Festa di tutte le musiche” nell’assoluta gratuità della festa, per rispondere ad un ideale democratico di manifestazione libera ed aperta a tutti. La Festa Europea della Musica di Roma è organizzata dall’Associazione Festa della Musica, per conto del Comune di Roma- Assessorato alla Cultura. La Festa, giunta alla sua XV edizione, è l’evento di apertura dell’Estate Romana e regala ai Romani oltre 200 concerti completamente gratuiti, di tutti i generi musicali, in simultanea sull’intero territorio della città. La partecipazione alla Festa da parte dei musicisti è un regalo in musica alla città.

Non ha fatto eccezione la Scuola di Musica “Anton Rubinstein” di Colli Aniene a Roma che ha fatto esibire i propri maestri ed allievi al Museo Napoleonico di Palazzo Primoli sul lungotevere. Un vero crescendo di musica di qualità dal titolo “Il bel suono, il bel canto, viaggio tra le note del 700, 800, 900”. La magnifica sala che ha ospitato il concerto era gremita in tutti i suoi posti ed ha fatto da preziosa cornice alle esibizioni degli artisti. Sotto la discreta e sapiente regia della pianista Sara Matteo Direttore Artistico della Scuola di Musica Anton Rubinstein (www.antonrubinstein.net) hanno iniziato i fratelli Giacomo e Luca Nanni rispettivamente al violino e al pianoforte con la “barcarola” di Curci, seguiti dallo stesso Luca in veste di solista al pianoforte con il Terzo mov. della K330 di Mozart, dagli altri allievi pianisti Giorgia Toscano con un valzer di Chopin, Alessandro Stefanini con uno Studio di Scriabin, Flavia Ventura con una polonaise di Chopin e il terzo mov. di una sonata di Beethoven, Chiara Corona con il terzo mov. della K332 di Mozart, Michele Tozzetti col terzo mov della K 310 di Mozart, Silvia D’Eufemia con il Volo del calabrone di R. Korsakov, Gian Michele Vanni con il notturno op.9 n.2 di Chopin, Leonardo Torelli con il celebre preludio di Bach in do min che diede estro a Gounod di ricamarci sopra l’Ave Maria. Le qualità dimostrate al pianoforte da questi giovanissimi allievi dimostra che essi sono pronti alle grandi scelte della vita e al grande salto qualitativo nel difficile campo dell’arte. Si sono alternati quindi gli allievi chitarristi Andrea Corona e Sergio Segato, l’uno con un andante e il secondo con un rondò di Carulli. Un’eccellente esecuzione a quattro mani di Brahms su un tema popolare è stato offerto dai Maestri Posarelli-Micozzi e lo stesso Francesco Micozzi si è esibito in una fuga di Bach (in la min. Bwv 994) decisamente apprezzata dai presenti. A chiusura l’esibizione di Marco Bianchi allievo di Piano-jazz con Inverno porteno di Piazzolla e dello stesso suo maestro Massimo Villani con una personale e applaudita rielaborazione di The Man I love. Massimo Villani coadiuva Sara Matteo e Sasha Bajcic nella Direzione Artistica per il settore moderno della scuola.

Il successo di questo concerto si è rivelato un vero regalo alla città da parte della Scuola di Musica “Anton Rubinstein” e premia gli sforzi dell’omonima associazione che opera da sei anni nel V Municipio per la promozione della musica classica in periferia.
 


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