Gli operatori dei mercati Metronio e Pinciano contro la cessione a privati

di R. V. - 23 Novembre 2011

Nella Giunta capitolina si riaffaccia l’ ipotesi, congelata più di un anno fa, della cessione a una società privata di tre mercati situati in zone prestigiose della città, ma questa volta sembra che il progetto ne preveda l’abbattimento e la ricostruzione con un notevole aumento di cubatura. Contro questa ipotesi il 24 novembre gli operatori dei mercati di via Magna Grecia e via Antonelli manifestano dalle 9 alle 14 in piazza Bocca della Verità.

Qui di seguito la presa di posizione delle Associazioni Mercato Metronio Mercato Pinciano.

La proposta, del 15 novembre 2011, si intitola “Indirizzi per la riqualificazione dei componenti immobiliari ubicati in Via Chiana, Via Giovanni Antonelli e Via Magna Grecia, nonchè per il reperimento di immobili destinati all’housing sociale”, ma è l’ultimo capitolo di una vicenda che riguarda la cessione di beni pubblici a privati e la moltiplicazione di metri cubi di cemento in zone pregiate della città. Nella proposta passata in giunta nei giorni scorsi si dice che “rientra tra le priorità dell’Amministrazione Capitolina far fronte all’emergenza abitativa” e che contemporaneamente “si rende necessario avviare le procedure amministrative finalizzate alla riqualificazione dei citati compendi immobiliari (…) anche attraverso varianti della attuale destinazione urbanistica e/o progetti di valorizzazione” (…)“in considerazione della carenza di risorse finanziarie nella disponibilità di Roma Capitale, mediante operazioni di tipo permutativo (…)”. Così i tre mercati con annessa autorimessa di Via Antonelli (Parioli) Via Chiana (Trieste) e Via Magna Grecia (San Giovanni), a quanto riportato dall’articolo pubblicato da Cinquegiorni.it (16 novembre: Ritorna la delibera Cam, ma (forse) è illegittima > vai all’articolo <http://www.cinquegiorni.it/news.asp?id=4915> ), verrebbero rasi al suolo e ricostruiti con vari piani di parcheggi interrati sotto e nuove cubature (ristoranti? negozi? appartamenti?) sopra. Il tutto in cambio di un numero imprecisato di alloggi.

Tre considerazioni:
La prima: se proprio si ha necessità di reperire risorse per l’housing sociale, non sarebbe meglio ricorrere ad aste pubbliche o a gare di evidenza pubblica per ottenere le condizioni più vantaggiose per la collettività?
La seconda: se l’intento è anche quello di reperire nuovi posti auto (infatti la società a cui si vorrebbero consegnare i mercati, secondo il Piano Urbano Parcheggi avrebbe dovuto realizzare un ampliamento delle autorimesse per far fronte all’emergenza traffico e mobilità), aumentando le cubature e inserendo nuove attività commerciali in aree già ad alta densità, non si azera completamente il virtuale beneficio dei nuovi parcheggi?
La terza: non sembra molto razionale, per affrontare l’emergenza abitativa, mettere sulla strada gli operatori del mercato, che dovrebbero forzosamente essere trasferiti altrove per tutta la durata dei lavori con le conseguenze che ben conosciamo…
Infine, un “danno collaterale”: la distruzione del mercato/autorimessa Metronio, di Riccardo Morandi, costruito tra il 1956 e il 1957, un gioiello dell’architettura …(> guarda il video della trasmissione di Roma Uno TV dedicata all’opera http://www.comitatinopup.it/index.php?section=801

La storia è comunque un po’ più lunga, perché il tentativo di assegnare alla società i mercati era già stato avanzato nel febbraio 2010, quando, secondo un articolo di Repubblica, una maggioranza trasversale aveva bloccato l’operazione in consiglio comunale…

ASSOCIAZIONI MERCATO METRONIO MERCATO PINCIANO
e COMITATO NO PUP
 


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