Municipi:

Lettera aperta per prolungamento via Longoni da v. Collatina all’A24

Al Sindaco, agli assessori comunali Corsini, Marchi, Ghera e al Presidente del VII Mastrantonio

Caro Sindaco, Cari Assessori (Marco Corsini, Sergio Marchi, Fabrizio Ghera) e Caro Presidente del VII Municipio.

Finalmente è arrivato il 2009.

Noi cittadini di Tor Sapienza, siamo contenti perché è l’anno in cui si può dare l’avvio della costruzione del tanto atteso prolungamento di Via Longoni da Via Collatina all’ A24 Roma-L’Aquila (finanziata nel 2007 con il D.M. in allegato – voce d1.10).

Però, questa importantissima infrastruttura viaria non è stata ancora inserita nell’elenco di quelle previste nel “PIANO DEGLI INTERVENTI – INFRASTRUTTURE VIARIE” di cui all’ Ufficio Emergenza Traffico del Comune di Roma, presupponendo che fino a quando non è non è inserita nella lista non si non si può parlare di effettiva volontà/decisione nel costruirla e quindi abbiamo molta angoscia che l’opera venga ulteriormente rinviata, con ulteriore grave danno ambientale per i cittadini di Tor Sapienza.

Infatti, le opere presenti in questo elenco e riguardanti il VII Municipio, sono state avviate, e per la precisione:

C1.1-17 Costruzione della via Prenestina Bis – II stralcio funzionale – Viabilità alternativa alla Via Prenestina con interconnessioni viarie a Via Longoni, Via Tor Tre Teste, Via Falck, Via Targetti; (gara espletata, ma in sospeso per valutare la possibilità di fare in galleria un tratto di strada);

C1.1-16 Completamento di via Casa Calda (Ruderi di..) da via Tor Tre Teste a via Belon e via Walter Tobagi; (parte di via di Ruderi di Casa Calda è VII ed il resto è VIII. L’appalto è stato già aggiudicato provvisoriamente);

C1.1-29 Allargamento Via della Rustica (avviata nel mese scorso la procedura di esproprio delle aree interessate), ed ancora, ad ulteriore esempio, si cita un’opera riguardante un’ altra zona della città:

C2.1-05 (voce d1.30.1 nel D.M.) Nuovo ponte della Scafa e viabilità di collegamento (avviata nei giorni scorsi la procedura di esproprio delle aree interessate)( € 2.000.000 nel 2008 ed € 2.000.000 nel 2009).

Ci appelliamo, quindi, affinché il prolungamento di Via E. Longoni in questione, con una spesa prevista di € 1.500.000, e dopo anni e anni di sofferta “aggiudicazione ”, venga inserita al più presto anche nel Piano degli Interventi ed, in ogni caso, sia dia finalmente inizio alla gara d’appalto.

Sottolineamo che l’opera è anche voluta, come noto, dai numerosi imprenditori di grandi attività industriali/commerciali della zona (adiacente a quella ABITATA !!!) che la vedono come l’ASSE ATTREZZATO INDUSTRIALE/COMMERCIALE più appropriato per le loro esigenze.

Si toglierebbe così il traffico di migliaia di veicoli pesanti e di passaggio che oggi gravano GIORNO E NOTTE nella zona ABITATA !!!. (di cui Piazza C. De Cupis è il punto focale).

Realizzando così, in parte, quel sogno che vede Via di Tor Sapienza, P. zza De Cupis e via di Tor Cervara (parte) a non essere più arterie di “GRANDE VIABILITA’” ma solo di quartiere, come è giusto che sia, date anche le caratteristiche costruttive della strade stesse che sono del tipo URBANA/LOCALE!!!! e che sono il fulcro della zona abitata del quartiere con le residenze, la chiesa, le 3 scuole, il distretto sanitario, la nuova stazione ferroviaria, i centri sportivi ed i negozi.

Ribadiamo che il transito dei mezzi pesanti ed in particolare dei TIR (autoarticolati ed anche con rimorchio) sono, oltre che grandi inquinatori atmosferici ed acustici, anche un pericolo costante soprattutto per i numerosissimi pedoni presenti.

C’è già chi ha perso la vita su Via di Tor Sapienza per questo motivo (con scene strazianti per come è sopravvenuta la morte, sotto la vista di molti).

A questo si aggiunga anche il notevole traffico di autobus dei 2 depositi di Trambus (via E. Birolli) e Tevere Tpl (via R. Costi) che con le loro vetture ( più di 354), percorrono in media circa 1000 volte giorno/notte le ns. stesse strade per uscire e rientrare nei rispettivi depositi. Vetture, che per la maggior parte sono EURO 2 e che vanno a fare servizio di linea (quelle di Via Birolli) perlopiù in altri quartieri fino a Monteverde (linea 75) e a Piazza Mancini (linea 910)!, ecc.

Purtroppo dobbiamo segnalare anche in questo caso un incidente mortale su Via di Tor Cervara (angolo Via degli Armenti) di qualche anno fa in cui ha perso la vita una ragazza che con il suo motorino si è scontrata con un autobus che rientrava nel deposito.

BASTA!. E’ UNA VERGOGNA SE NON SI INTERVIENE.

L’infrastruttura in questione era stata prevista e raffigurata nell’elaborato grafico p3_12 di Sistemi e Regole:10.000 del N.P.R.G. già dal 1998 (modificato nell’allegato con le opportune presenti segnalazioni), avallata nel “Contratto di Quartiere” nel 2002 ma che solo a dicembre 2007 è stata finanziata con il D.M. citato.

Insomma, Noi cittadini vorremmo che si dia assicurazione sulla volontà di costruire l’infrastruttura viaria in questione, come le altre già previste nel quartiere (ad esempio prolungamento di via Tiratelli) (anche queste da tanto tempo previste ma non realizzate) e che a tale scopo tutte le Forze Politiche in indirizzo abbiano la voglia di trovare insieme, ognuno per le proprie competenze e responsabilità, un percorso progettuale, amministrativo e finanziario che permetta, al più presto, la realizzazione dell’opera, tanto attesa da più di 30 anni ormai dai cittadini di Tor Sapienza ed aggiungo di La Rustica, anche loro molto interessati.

Si afferma da più parti che il lavoro è previsto in due sezioni:

– la prima prevede la realizzazione di una rotatoria all’incrocio con via Collatina da dove si potrà accedere anche a via Alessandro Castelli (oggi distante solo 50 metri) e quindi anche a La Rustica e che sarà finanziata e costruita quando si realizzeranno, lì vicino, nuove residenze e un capannone per contenere gli scenari del teatro dell’ opera (ma quando?, se ne parla già da anni!!).

– la seconda prevede la realizzazione di un cavalcavia sulla TAV ed, in sostanza, le rampe di accesso.

Ora, supponiamo che sarà realizzata la sola prima sezione: è evidente che questa risolve in parte il problema perché passando per Via Turano, ecc. può aiutare, forse, i mezzi di trasporto leggeri (camioncini, furgoni, ecc.) e le vetture di passaggio che vogliono raggiungere via Tiburtina (e viceversa) senza passare in piazza C. De Cupis o in largo Corelli (La Rustica).

Ma sicuramente lo stesso percorso non è adatto ai mezzi pesanti (TIR, ecc.) in quanto sono presenti strade e svolte strette, tanti incroci e l’attraversamento del prossimo futuro Punto Verde di Qualità nonché delle nuove residenze e quindi risulta conveniente per loro continuare a passare in piazza Cesare De Cupis.

Ecco che è di fondamentale importanza la realizzazione anche della seconda sezione dove tutti (mezzi pesanti e non) trovano il percorso più adatto.

E così si libera Tor Sapienza anche dagli autobus che uscendo dai depositi devono raggiungere i capolinea in direzione nord/sud ed anche in direzione Centro (utilizzando, poi, le complanari).

Inoltre, valutando lo stanziamento di € 1.500.000, questo appare insufficiente tenendo conto, oltre ai costi di progettazione e di costruzione derivanti dalle difficoltà tecniche di realizzazione del ponte, anche di eventuali maggiori costi d’esproprio dei terreni interessati di proprietà privata (ultimamente questi terreni sono stati recintati con muro e rete e bonificati dalla discarica presente fino a qualche mese fa).

Secondo noi, per trovare altri soldi, è anche possibile coinvolgere di nuovo la TAV ed anche le grandi imprese, soprattutto commerciali alimentari, di trasporto e di servizi presenti nella zona, con un loro contributo.

Si propone, in tal senso:

– Il coordinamento dell’opera a cura del Comune;

– Il progetto e la realizzazione a cura TAV (la parte costruttiva predominante è il ponte sulla ferrovia e TAV conosce bene le difficoltà di realizzazione sia in termini costruttivi sulla base della sua esperienza per aver coscienza della presenza in quel punto di falde acquifere e sia in termini di tempi e sicurezza perché bisogna tener conto del passaggio dei treni sempre più numerosi con l’incremento dell’ Alta Velocità da e per Napoli);

– Il finanziamento del progetto fatto dalla TAV attraverso una specifica donazione delle Aziende interessate;

– lo stato paga la costruzione dell’opera e gli espropri.

Così facendo si avrebbe il coinvolgimento di tutti e celerità nella realizzazione.

Si aggiunga che per la realizzazione di quest’opera non ci sono quelle difficoltà riscontrate nella Prenestina Bis, dove i residenti di Tor Tre Teste vogliono una galleria per quel tratto di strada che passa vicino alle case in modo da non avere inquinamento acustico ed atmosferico, non rovinare parte del parco esistente e soprattutto per non dividere il quartiere con una strada realizzata a cielo aperto di grande scorrimento con 2 corsie per senso di marcia).

Nel ns. caso il problema è inverso, perché l’opera va ad eliminare un notevole inquinamento acustico ed atmosferico presente nell’abitato di Tor Sapienza e di La Rustica e non ci sono difficoltà nel modo di costruirla perché non ci sono case in vicinanza, c’è un terreno incolto e non si divide nessun quartiere.

Inoltre, visto che ci sarà il prolungamento della stessa Via Longoni dal lato opposto (collegamento con la Prenestina Bis), quest’opera è il naturale raccordo tra la Prenestina stessa e l’A24 (uscita“ Via di Tor Cervara”) dove è prevista, con le complanari, la realizzazione degli svincoli da e per il GRA (oggi è possibile solo la direzione da e per Roma centro).

A proposito di complanari si osserva che in questo momento, dopo la fase degli espropri, sono in corso gli scavi per individuare e bonificare eventuali presenze di residuati bellici, poi si proseguirà con le indagini archeologiche, poi si presenterà il progetto esecutivo (in sostanza è già pronto) per l’approvazione definitiva e quindi alla procedura di gara e alla realizzazione dell’opera a cura della Strada dei Parchi, per cui l’intera opera sarà consegnata alla cittadinanza tra circa 5 anni !!!, se tutto va bene. (speriamo che eventuali reperti archeologici od altro, non siano così importanti da allungare i tempi).

Del resto, costruite le complanari, la mancata realizzazione di quanto richiesto, aggraverebbe la situazione attuale ed allora nella parte residenziale di Tor Sapienza ci sarà il collasso immaginando il traffico che ne viene con l’apertura degli svincoli da e per il GRA all’uscita “via di Tor Cervara”!!!!

Speriamo che, finita la fase Commissariale del Comune di Roma, si dia finalmente inizio alle opere pubbliche come promesso dall’attuale giunta Comunale, sperando che ci rientri anche quella “nostra”, tenuto conto che il lavoro in questione è stato promesso anche dal Presidente Roberto Mastrantonio, con il suo Programma Elettorale.

Insomma, speriamo che tutti siano consapevoli dell’importanza per il ns. quartiere del Prolungamento in questione e che i cittadini non ce la fanno più!!!!! Guardate attentamente le foto allegate e vi rendete conto di cosa stiamo a parlare.

Ci rivolgiamo infine anche all’Agenzia di Quartiere Tor Sapienza esortandola a proseguire a rappresentare le esigenze di tutte le categorie (imprese, associazioni culturali, sportive, ecc.), come ha fatto fino ad ora.

Ciò contribuisce alla crescita qualitativa di tutta la comunità di Tor Sapienza (imprenditori, associazioni, abitanti, ecc.), oggi il quartiere del VII Municipio più provato dal traffico di mezzi pesanti e non solo.

Sandro Terenzi e tantissimi cittadini di Tor Sapienza

P.S.

Ci è solo ora giunta notizia che in data 7.1.2009 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 4, il Decreto del Consiglio dei Ministri che in relazione alle complesse problematiche del traffico e della mobilità nella città di Roma ha rinnovato al Sindaco di Roma, fino al 31 dicembre 2009, l’incarico di Commissario Delegato per l’attuazione degli interventi a fronteggiare lo stato di emergenza ( D.P.C.M del 4.8.2006 dell’allora governo Prodi).

Questo atto è la premessa fondamentale affinché lo stesso Sindaco G. Alemanno, con apposita Ordinanza, inserisca nell’elenco suddetto l’opera in questione e dare, nel contempo, piena attuazione alle pratiche per avviare i lavori, che, sempre secondo il D.P.C.M. stesso, possono seguire le stesse procedure di gara straordinarie, più rapide, come quelle, ad esempio, che la Protezione Civile può usufruire in caso di necessità immediate.

Attendiamo con ansia e fiducia. 

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