Influenza A H1N1: allarme no, attenzione si

Timore per una seconda ondata dovuta ad un virus mutato e più aggressivo
di Patrizia Miracco - 7 Novembre 2009

In questi giorni si registra in Italia una vera pandemia per il virus dell’influenza A H1N1. Sono finora 785.000 i contagiati e 30 i decessi.

Solo negli ospedali romani i ricoverati con influenza A accertata sono 152, di cui 112 adulti e 40 bambini. Roma, dopo Napoli, è la città dove si incontra una maggiore diffusione del virus A H1N1. Il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, in accordo con Esterino Montino, vice presidente alla Regione Lazio, ha assicurato alla cittadinanza che solleciterà personalmente il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, per accelerare la distribuzione del vaccino alla Regione Lazio e alla città di Roma.

Il timore maggiore rimane però quello di una seconda ondata epidemica dovuta ad un virus mutato e più aggressivo. Il vice ministro del Welfare, Ferruccio Fazio, per questo motivo, auspica che il virus A H1N1 sia bloccato entro il 2010 e per questo considera essenziale un’appropriata campagna di vaccinazione in modo da evitare guai peggiori. La stessa OMS raccomanda la vaccinazione per monitorare meglio la diffusione del virus.

Al momento i soggetti più colpiti sono i bambini fino ai 14 anni.

“La vaccinazione – spiega il professore Massimo Perla, pediatra dell’Umberto I – è raccomandata ai bambini con rischio epidemiologico, quei bambini che frequentano posti affollati come asili nido, scuole o palestre. La complicanza maggiore per il piccolo paziente affetto da influenza A è quella respiratoria. Naturalmente il concetto di rischio, non è il concetto di evento”. “Il pronto soccorso pediatrico dell’Umberto I – prosegue il professore Perla – è organizzato per seguire i ricoveri di pandemia. In questo momento abbiamo un canale particolare per i bambini con sospetto di influenza A. La difficoltà vera sarà comunque la recrudescenza della malattia, prevista tra gennaio e febbraio, quando si accavallerà l’influenza stagionale all’influenza A. Rimane però un problema importante – conclude Perla – quello dei clandestini che comunque sfuggono dai controlli sanitari”.

Ad oggi nel policlinico Umberto I si registrano 13 nuovi casi accertati e 20 sospetti, i pazienti si trovano nei reparti di Pediatria e di Malattie Infettive. I pazienti ricoverati in terapia intensiva comunque mostrano un miglioramento delle loro condizioni.

Per ricevere eventuali consigli o risolvere dubbi sul virus A H1N1 è ora possibile contattare il numero verde 1500 del Ministero della Salute.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti