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Iniziativa a Pietralata contro la legge Tarzia

Tanti giovani a parlare di Sanità e di legge 194

All’iniziativa organizzata presso il Circolo PD di Pietralata, in via Giovanni Michelotti 57, contro la proposta di legge della Regione Lazio firmata dalla consigliera regionale del PDL Olimpia Tarzia, hanno partecipato tanti giovani e tanti uomini. Segno che qualcuno sta iniziando a comprendere che la difesa dei consultori pubblici e della legge 194 non è una battaglia femminile ma sociale.
Di femminile, fino ad ora c’è solo la proposta di legge che vuole modificare il sistema dei consultori istituiti con la legge del 29 luglio 1975.

«La proposta dell’onorevole Tarzia – spiega Serena Colonna, membro dell’assemblea regionale del PD – prima di essere una legge è un manifesto ideologico che non sostiene la maternità ma che istituisce una sorta di tribunale dell’inquisizione per le donne che pensano di ricorrere all’interruzione di gravidanza.
Se è vero che ci sono problemi nella legge del ‘76, che i consultori sono pochi e non soddisfano le esigenze di tutti, il limite non è, di certo, nella legge ma nella sua applicazione».

Per Roberta Agostini, membro della segreteria nazionale del PD «è, innanzitutto, da sfatare il mito che i consultori siano degli ‘abortifici’. In realtà ai consultori ci si rivolge per tante altre richieste in ambito sanitario. Tanto è vero in Italia, i casi di interruzione di gravidanza sono nettamente inferiori rispetto al resto d’Europa. Al contrario, l’Italia spicca in alto nella classifica europea per la tutela della Salute.
Ora – continua Roberta Agostini – riflettiamo su questa nuova proposta. Immaginiamo una donna, che in momento così delicato della sua vita (come quello dell’interruzione di una gravidanza) si trovi di fronte ad “un consulente bioetico” che tenti di dissuaderla, anche con gli incentivi economici del Governo e che, alla fine, se non è riuscito nel suo intento le fa firmare una dichiarazione di assenso che passa come una schedatura.
Questa legge – conclude Agostini – che ci riporta di indietro di 40 anni, è un attacco alla salute della donna, alla libertà e alla sanità pubblica».

Didascalia

Da sinistra: Serena Colonna, membro dell’assemblea regionale del PD,
Chiara Muglia, coordinatrice dei giovani democratici di Pietralata e
Roberta Agostini, membro della segreteria nazionale del PD 

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