

Seconda edizione di e-HealthCare Conference di Roma
L’informatizzazione sanitaria, i processi innovativi e i futuri scenari di sviluppo tecnologico e d’integrazione. Questi i temi al centro della seconda edizione della Conferenza e-HealthCare, svoltasi a Roma, il 14 aprile, nel Crowne Plaza Rome-St. Peter’s Hotel.
Durante la conferenza numerosi esperti del mondo istituzionale e ICT si sono confrontati sulla nostra attuale informatizzazione sanitaria.
“Davanti all’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche – spiega Michelangelo Bartolo, responsabile Uos di Telemedicina San Giovanni Addolorata, Roma – deve essere riesaminato il ruolo dell’ospedale e del territorio. Entrambi devono poter offrire nuovi servizi per rispondere alle reali esigenze dei cittadini”. “La continuità assistenziale, più volte invocata e auspicata, – prosegue Bartolo – è ancora una realtà sperimentale affidata soltanto alla buona volontà dei singoli. I servizi di telemedicina possono offrire, per pazienti e patologie selezionate, una risposta a tale problematica. C’è bisogno però di avere il coraggio di effettuare un cambiamento. Un cambiamento che non può essere affidato solo ai tagli ma deve muovere i suoi passi dalla realizzazione di un nuovo pensiero sulla sanità”.
Riguardo al Fse (Fascicolo Sanitario Elettronico), innovazione del Ssn, Rossana Ugenti, direttore generale Sistema Informativo del Ministero della Salute, conferma: “La realizzazione dei sistemi di Fascicolo Sanitario Elettronico, ad oggi, sta acquisendo sempre maggiore importanza. Allo stato attuale rilevanti progetti sono attivi in molte Regioni, ed un nucleo ristretto di questi presenta un elevato livello di avanzamento”. Differente è il cambiamento a livello nazionale per la Ugenti: “La situazione sul territorio nazionale risulta tuttavia fortemente differenziata e diviene quindi strategico per il nostro Paese giungere ad una sintesi delle diverse esperienze esistenti e promuovere la condivisione di un modello di riferimento nazionale per il FSE”. “Con tali finalità, il Ministero della Salute – prosegue Ugenti – ha promosso l’istituzione di un tavolo di lavoro interistituzionale composto da esperti del Ministero, da una rappresentanza delle Regioni e delle Province Autonome designata dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e da rappresentanti del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione (DDI e CNIPA). Il tavolo di lavoro, proprio in relazione alle esigenze sopra rappresentate che trovano quale denominatore comune la condivisione di un modello di riferimento unico nazionale per il FSE, oltre alla predisposizione di una proposta di norma di rango primario sta procedendo anche alla elaborazione dei contenuti tecnico-attuativi della norma, con riferimento, tra l’altro, agli aspetti funzionali, tecnologici, infrastrutturali e standard semantici, nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali”.
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