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Intervenire contro il caldo

Giovane Italia (PdL): "serve una forte azione a sostegno degli anziani e delle famiglie"

“Sono arrivati i primi giorni caldi dell’anno. Il Comune di Roma e le Aziende Sanitarie dovranno intervenire subito per sostenere le persone anziane in difficoltà per l’ondata di caldo e le loro famiglie". Questo il monito lanciato da Matteo Prugnoli, dirigente romano della Giovane Italia e responsabile del Circolo Territoriale Paolo Borsellino dell’EUR.
 

"Una strada giusta e poco dispendiosa – prosegue Prugnoli – potrebbe essere il potenziamento del servizio pubblico Pronto Nonno ed il lancio immediato di tavoli di concertazione con la protezione civile e le associazioni di volontariato per istituire delle giornate alternative per gli anziani con gite nei parchi e nei luoghi storici più freschi. Infatti, a breve, come ogni anno, con l’approssimarsi dell’estate, sarà necessario far fronte alle continue chiamate di soccorso e di sostegno da parte dei cittadini della terza età, a causa di malori per l’eccessivo livello raggiunto dalla temperature. Serve evidentemente una reazione decisa delle istituzioni poiché, nella Capitale, assistiamo ormai impassibili alla chiusura di centri ricreativi per anziani che vengono consegnati alla solitudine o ad aziende ospedaliere private che si occupano di accudire i nostri cari per cifre che arrivano fino ai 5.000 euro al mese, spese sanitarie escluse".

“Nei mesi scorsi abbiamo lanciato una campagna nella città per chiedere il potenziamento del Pronto Nonno e alla fine siamo diventati una sorta di servizio informativo dei cittadini, che hanno scoperto un servizio sconosciuto e ci hanno permesso di raccogliere migliaia di firme in pochi giorni di banchetti dislocati in tutta la Capitale. E chi conosce il servizio chiede di potenziarlo, poiché pur se utile, risulta compresso dalla troppa burocrazia e dai tempi spesso molto lunghi per ottenere una risposta o l’accompagnamento degli anziani alle visite mediche. In questo periodo di restrizioni economiche a causa della crisi che sta imperversando su tutto il mondo, ma anche dal buco da oltre 9 miliardi che la sinistra ci ha lasciato in eredità, si deve comunque – conclude il giovane pidiellino – dare la possibilità a chi ha lavorato per tanti anni di godere di alcune agevolazioni”.

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