

Le farmacie comunali si mettono al servizio delle mamme in difficoltà
Le farmacie comunali si mettono al servizio delle mamme in difficoltà, grazie all’iniziativa promossa da Farmacap in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma, "La Farmacia un bene in Comune".
Il progetto, presentato lo scorso 22 giugno presso il Campidoglio alla presenza del presidente di Farmacap Franco Condò e dell’Assessore alle politiche sociale Sveva Belviso, si pone come obiettivo principale quello di prestare aiuto a quelle donne che, dopo aver terminato il periodo della gravidanza, non si sentono pronte psicologicamente o non hanno i mezzi per tenere con se il proprio bambino e optano per il triste gesto dell’abbandono.
Per la prima volta le farmacie comunali costituiranno una valida alternativa al parto anonimo in ospedale, poichè non tutte le donne vogliono o possono recarsi in ospedale per partorire. Con l’installazione nelle proprie strutture di vere e proprie culle termiche, che potranno ospitare i bambini nati ed abbandonati nella capitale, le farmacie presteranno loro le cure adeguate alle prime ore di vita del bambino.
La prima "Culla della vita" verrà posizionata, in via sperimentale, presso la farmacia comunale di Colle Prenestino (situata in via Prenestina 1206) e sarà attiva a partire dal mese di ottobre. L’investimento per la realizzazione di questo servizio è stimato per la cifra di quindicimila euro.
Inoltre le farmacie comunali offriranno alle future mamme informazioni e indicazioni sull’importanza dell’allattamento materno garantendo inoltre, telefonicamente, l’opportunità di consultare gli psicologi dell’azienda che sapranno consigliare le donne in gravidanza alle prese con problematiche sociali e psicologiche.
"La vita – ha commentato l’assessore alle Politiche sociali, Sveva Belviso – è un dono che va tutelato e valorizzato ed il Comune di Roma, attraverso questa iniziativa vuole offrire un futuro migliore a quei bambini che non possono essere allevati e cresciuti dalle proprie madri. La famiglia è al centro dell’azione di governo del nostro assessorato e dell’intera amministrazione capitolina".
Si è espresso positivamente sull’iniziativa anche il presidente della Farmacap, Franco Condò: "Con questo progetto Farmacap, con le sue 42 farmacie, si conferma un punto di riferimento socio-sanitario di grande importanza, soprattutto nelle aree marginali della Capitale. Un ruolo la cui bontà è stata confermata dall’indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali di Roma, pubblicata nel giugno scorso, che ha posto la Farmacap tra le realtà più apprezzate dai nostri concittadini. Nonostante i problemi del settore farmaceutico e la crisi economica che investe tutti i settori socio economici del territorio, la Farmacap è riuscita a migliorare i propri servizi. Nei prossimi due anni apriremo altre cinque farmacie in periferia".
Intanto il presidente della Commissione Speciale della Sicurezza Urbana, Fabrizio Santori, ha dichiarato riguardo al progetto "culle per la vita": " Le 43 farmacie comunali di Roma, 80% delle quali ubicate nelle zone periferiche della città, fuori dal grande raccordo anulare, rappresentano una ricchezza per la salvaguardia della salute pubblica e della vita stessa. Il buon funzionamento della rete farmaceutica comunale può garantire, infatti, un vantaggio per la cittadinanza ed una boccata d’ossigeno per le casse comunali.
"Il progetto della culla termica appare un valore aggiunto per la salvaguardia della vita e dimostra come, oltre ad essere presidi sanitari e farmaceutici, le farmacie comunali rappresentino un vero e proprio punto di riferimento, diventando così un polo attrattivo e di risparmio economico per le tante famiglie romane"
"Con lo sviluppo dei nuovi piani di zona, l’obiettivo del Campidoglio dovrà essere quello di realizzare quartieri che vantino della presenza di tre elementi fondamentali – prosegue Santori – una farmacia, che possa sempre più contribuire al primo soccorso, evitando il sovraffollamento degli ospedali e riducendo in tal modo la spesa sanitaria, una parrocchia e un presidio di polizia."
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