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La Lazio che non c’è

La squadra di Delio Rossi perde 2 a zero a Siena, ad una settimana dalla stracittadina
di Marco Piervenanzi - 6 Aprile 2009

A turno stavolta entrano tutti, Zarate Rocchi Mauri Meghni, poi Foggia per Mauri e Pandev per Meghni, De Silvestri per Lichsteiner.

Ma non si vede luce. Quasi non serve raccontare la cronologia degli episodi. Comunque basta descrivere una bella giocata di Calaiò al 25’ che intercetta al volo una palla lanciata da Vergassola e la allunga beffando Cribari per, poi, incrociare sul palo lontano lasciando a terra Muslera. Per tutto il primo tempo è buio biancoceleste, chi tifa Lazio magari pensa ai soliti 45’ minuti regalati all’avversario.

E invece stavolta è anche peggio. Sempre la stessa musica e il Siena sembra uno squadrone tanto da chiudere la gara a pochi minuti dal termine con Maccarone che all’ 85’ mette dentro dopo un’ uscita non convincente di Muslera. Il raddoppio, per la cronaca, arriva dopo una grande occasione sprecata da Calaiò che avrebbe potuto chiudere la gara prima.

Giocatori che non giocano, mister che sembra delegittimato dalla squadra, almeno questo si sospetta, il Presidente che torna ad essere poco simpatico all’ala più dura della tifoseria e si trova, ancora una volta, in mano un giocattolo che scotta. Tutto questo a pochi giorni dal derby.

SIENA-LAZIO: 2-0 (primo tempo 1-0)
MARCATORI: 25′ p.t. Calaiò, 40′ s.t. Maccarone
SIENA (4-3-1-2): Curci; Zuniga, Portanova, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Galloppa; Kharja (16′ st Ghezzal); Calaiò (28′ st Jarolim), Maccarone (41′ st Frick). (Eleftheropoulos, Ficagna, M. Coppola, Amoruso). All. Giampaolo
LAZIO (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner (30′ st De Silvestri), Siviglia, Cribari, Kolarov; Meghni (23′ st Pandev), C. Ledesma, Matuzalem; Mauri (1′ st Foggia); Rocchi, Zarate. (Carrizo, Rozenhal, Dabo, C. Manfredini). All. D. Rossi
ARBITRO: Celi di Campobasso
NOTE: giornata di sole, terreno in ottime condizioni. Spettatori 13.000 circa. Ammoniti Brandao, Codrea, Siviglia per gioco scorretto. Recupero 1′ e 4′.

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