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La Lazio risorge e vince il derby

Parte fortissimo, segna due gol in quattro minuti, subisce per quaranta minuti poi dilaga
di Marco Piervenanzi - 13 Aprile 2009

Primi minuti, la Lazio ci prova subito. Guadagna un calcio d’angolo in zona d’attacco. Cross morbido in area giallorossa dove un nutrito numero di difensori romanisti lascia solo Goran Pandev che incrocia al volo e batte Doni.

Al 4’minuto Zarate si ricorda di essere un grandissimo giocatore e con partenza da sinistra sulla tre quarti salta gli avversari si accentra e di destro a girare dal limite dell’area manda la palla sotto il sette. La gente laziale esplode sbigottita, un doppio vantaggio che lascia senza fiato e senza voce.

Poco dopo arriva il gol della Roma. Al 10’Panucci costringe ad un grande intervento Muslera che manda in angolo. E proprio dagli sviluppi del corner Batista tira Muslera para ma non trattiene e mette in rete Mexes . La Curva Sud prima ammutolita ricomincia a sperare. Ad onor del vero le speranze giallorosse sono legittime per tutto il primo tempo: la Lazio arretra il baricentro e soffre il gioco degli avversari che pur con poca lucidità potrebbero meritare il pari.Al 38’ancora Batista che colpisce un palo. Si chiude la prima parte della gara con la Lazio avanti di un gol.

Secondo tempo, i biancocelesti ripartono forte e presto arriva il terzo gol.Un cross di Foggia sotto la Nord, versante destro, segna Lichsteiner di testa ed è il minuto 58 Poi espulsione di Panucci che non frena il suo nervosismo. Delio Rossi sostituisce Zarate per Rocchi e Mauri per Foggia. Passa un altro po’ e di nuovo nervosismo. Mischia furiosa e Matuzalem e Mexes lasciano il campo. La Lazio dovrebbe approfittarne ed invece e’ de Rossi che va in gol all’80’ di testa su punizione di Pizzarro.

Ma la speranza della Roma finisce quando Kolarov dribbla più di un difensore avversario e di destro, lui che è mancino, lentamente infila Doni al minuto 85. Di questo derby ci restano una bellissima Lazio davvero indecifrabile quest’anno, un Zarate di livello assoluto che accarezza la palla che si infila nel sette e la corsa di Delio ancora sotto la Nord, il Forrest Gump di fronte al quale il tifoso non sa davvero decidersi, ieri eroe e talvolta reo di non trasmettere carica alla squadra.

LAZIO-ROMA 4-2 (2-1)

MARCATORI: Pandev (L) al 2′, Zarate al 4′, Mexes (R) al 10′ del p.t.; Lichtsteiner (L) al 13′, De Rossi (R) al 35′, Kolarov (L) al 40′ s.t.

LAZIO (4-4-2): Muslera; Lichtsteiner (dal 29′ s.t. De Silvestri), Siviglia, Rozenhal, Kolarov; Brocchi, Ledesma, Matuzalem, Foggia (dal 35′ s.t. Mauri); Zarate (dal 20′ s.t. Rocchi), Pandev. (Carrizo, Diakhite, Dabo, Meghni). All: Rossi.

ROMA (4-3-2-1): Doni; Motta, Mexes, Panucci, Riise; Brighi (dal 20′ s.t. Tonetto), De Rossi, Pizarro (dal 44′ s.t. Taddei); Perrotta (dal 10′ s.t. Menez), Julio Baptista; Totti. (Artur, Loria, Diamoutene, Cassetti). All: Spalletti.

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ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.

NOTE: Spettatori 60mila circa. Espulsi Spalletti (R) e Tare (dirigente L) per comportamento non regolamentare nell’intervallo; Panucci (R) al 17′ s.t. per doppia ammonizione; Mexes (R) e Matuzalem (L) per reciproche scorrettezze al 30′ s.t. Ammonti De Rossi (R) per proteste; Pizarro (R), Brocchi (L) e Mauri (L) per gioco scorretto; Lichtsteiner (L) e Mexes (R) per c.n.r. Recuperi: 2′ p.t., 5′ s.t.


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