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La Roma dilaga a Lecce

I giallorossi vincono d'autorità con tre gol. Un Lecce troppo arrendevole viene superato dalle reti dell'ex-Vucinic, da Juan e dal cucchiaio di Totti
di Gianluigi Polcaro - 23 Novembre 2008
LECCE-ROMA 0-3

MARCATORI: 11′ pt Vucinic, 38′ pt Juan, 4′ st Totti   LECCE (4-4-2): Benussi; Polenghi, Stendardo, Fabiano, Esposito; Caserta, Zanchetta (15′ st Ardito), Giacomazzi, Ariatti (12′ st Munari); Castillo (15′ st Cacia), Tiribocchi. (Rosati, Diamoutene, Antunes, Schiavi). All. Beretta

ROMA (4-3-1-2): Doni; Cassetti, Mexes, Juan (26′ st Loria), Riise; Taddei, De Rossi, Brighi; Baptista (39′ st Pizarro sv); Totti, Vucinic (21′ st Menez). (Artur, Cicinho, Aquilani, Okaka, Montella). All. Spalletti

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ARBITRO: Gervasoni di Mantova

NOTE: spettatori 25.000 circa. Ammoniti Baptista, Esposito. Recupero 2′ pt e 0′ st.     LECCE –  La Roma vince facile in terra salentina contro un Lecce che si arrende subito alla ritrovata forza degli avversari. Totti e compagni collezionano la seconda vittoria consecutiva del campionato nella speranza di scalare la classifica e raggiungere la posizione Champions, ora a dieci punti con una partita in meno. E’ il gol dell’ex Vucinic ad aprire le danze, poi arriva la rete di Juan e lo splendido cucchiaio di Totti a coronare una prestazione autorevole da parte dei ragazzi di Spalletti. La sfida del Salento voleva essere per i capitolini la svolta definitiva della stagione, di fronte ad un Lecce che non ha mai perso in casa dall’inizio del campionato. Spalletti, nonostante qualche fisiologico infortunio, inizia ad avere l’organico a disposizione per poter lavorare a pieno regime, e i risultati si vedono, a cominciare da Baptista che si sta integrando ad hoc nei nuovi schemi. Anche Aquilani recupera dall’infortunio e per la trasferta di Puglia si accomoda in panca. In vista del match-qualificazione di mercoledì di Champions con il Cluj, la Roma può permettersi addirittura il turn-over, il primo della stagione.   Beretta schiera il consolidato modulo 4-4-2 senza rinunciare alle due punte, con Giacomazzi (rientrato dalla squalifica) pronto a dar manforte al duo d’attacco Tiribocchi-Castillo, con quest’ultimo che la spunta su Cacia. Per Tiribocchi la Roma porta bene visto che da buon tifoso giallorosso segna regolarmente alla squadra del cuore e della sua città. In difesa rientra anche Fabiano che fin’ora non ha demeritato in campionato. Sulla sinistra a centrocampo Ariatti vince il ballottaggio con Munari mentre Esposito in difesa è preferito ad Antunes, l’ex di turno.   Spalletti deve rinunciare a Panucci, rimasto a casa per precauzione, viste le precarie condizioni fisiche, e a Perrotta squalificato. In difesa il mister preferisce far riposare Tonetto e ripropone Riise sulla sinistra. Taddei va a sostituire Perrotta sulla destra. Anche il Peq resta inizialmente in panchina e al suo posto c’è Baptista (già 4 gol in stagione con poche presenze da titolare) a sostegno di Vucinic e Totti.   In un campo appesantito dalla pioggia battente inizia il match a ritmi sostenuti con le due squadre che cercano subito gli spazi da aggredire. Al 3’ c’è l’occasione per gli ospiti, dopo che Baptista controlla al limite dell’area e poi smista per il subentrante Riise che da ottima posizione si fa deviare un tiro di piatto. È il preludio al vantaggio romanista quando al 10’ Totti pesca Vucinic in area e il montenegrino senza pietà infila Benussi. Il centravanti non esulta per rispetto alla sua ex squadra. Dopo il vantaggio dei capitolini non arriva la reazione salentina . Solo al 19’ il Lecce prova a risvegliarsi dal torpore ma non riesce a trovare i varchi che una Roma attenta non concede. Si gioca a lanci lunghi per evitare un centrocampo molto appesantito dalla pioggia. Al 36’ arriva il primo tiro di Giacomazzi che non provoca particolari preoccupazioni alla Roma. gli ospiti sono implacabili al 37’ quando un assalto dei capitolini si conclude con un tiro di Brighi ribadito poi in rete da Juan. 2 a 0. È ancora Roma poco dopo con Brighi che spreca sotto porta con un piattone facile da parare per il portiere, dopo un ottimo lavoro di Baptista in area.   A inizio ripresa gli sterili attacchi del Lecce lasciano il destro alle ripartenze della Roma, e al 48’ da un lancio di Brighi arriva la rete di capitan Totti che per l’occasione risfodera il cucchiaio. 3 a 0. La Roma è padrona del campo e passeggia sulle ceneri dei salentini. Al 52’ Totti pesca con un cross la testa di Vucinic che solo in area colpisce il palo. Al 58’ è ancora il montenegrino ad involarsi sulla destra alla ricerca del quarto gol, ma senza riuscirci. Al 65’ entra Menez al posto dello stesso Vucinic. Al 69’ è Daniele De Rossi a sfiorare il gol al volo imbeccato alla perfezione da Cassetti. Nel finale i capitolini tirano i remi in barca, c’è spazio anche per Loria e per Pizarro prima che l’arbitro fischi la conclusione del match senza che la giacchetta nera conceda un superfluo recupero.

Le pagelle di Lecce Roma

LECCE

Benussi 6: Impedisce la prima rete di Riise in serie A; il norvegese ha provato a sorpenderlo con un piattone. Incolpevole sui tre gol presi

Polenghi 5,5: Quando lo spettro di Vucinic si aggira dalle sue parti sono dolori. Il gioco offensivo della Roma non gli permette di sganciarsi in avanti

Stendardo 5: Quando partono le giocate romaniste per lui e per Fabiano sono dolori

Fabiano 5: Non è stato uno dei migliori rientri in squadra, ma ha avuto la sventura di trovarsi davanti una Roma rinsavita

Esposito 5: Anche per lui è difficile tenere le scorribande degli attaccanti romanisti, spesso è lasciato troppo solo dai compagni

Caserta 5,5: Cerca di fare molto movimento ma non riesce a trovare mai spazi utili per supportare la manovra degli attaccanti

Zanchetta 5,5: Prova a far gioco e far salire la squadra, ma inutilmente

Giacomazzi 6: Non ha demeritato, almeno per tutto il primo tempo; qualche sua giocata gli ha permesso di portarsi in proiezione offensiva, ma i suoi spunti si disperdono nel corso dei minuti

Ariatti 5: Completamente in balia del centrocampo romanista

Castillo 5: Per nulla supportato dalla squadra non si vede mai per tutto il tempo che è in campo

Tiribocchi 5,5: Qualche occasione ma non riesce a sfruttarle a dovere. Per una volta non fa male alla sua squadra del cuore

Dal 12′ st Munari 5,5: Non va meglio rispetto ad Ariatti, prova a dialogare con i compagni ma il match è ormai compromesso
Dal 15′ st Ardito 5,5: Cerca di sfondare la diga di centrocampo romanista senza riuscirci
Dal 15′ st Cacia s.v.: Nulla più di Castillo, entra nel momento di maggior scoramento della squadra

ROMA

Doni 6: Nessun pericolo per lui. Solo un tiro di Tiribocchi facilmente controllabile

Cassetti 6,5: Prima partita a tempo pieno dopo l’infortnuio. Offre il solito contributo fatto di affidabilità difensiva e buon controllo della fascia. Magistrale il cross per De Rossi che manca il gol di poco

Mexes 7: Sempre più leader difensivo. Sta tornando nel pieno della condizione, nonostante un piccolo disturbo al tallone in fase di riscaldamento

Juan 7,5: Mezzo voto in più per il grande senso del gol che lo porta a siglare la rete del 2 a 0 fondamentale per vincere il match

Riise 6: Ancora incerto nella fase difensiva e poco reattivo quando si sgancia, ma con una Roma che gira quasi a regime anche lui ha la possibilità di integrarsi ed essere recuperato

Taddei 6: Partita di grande sacrificio. Non regala spunti in avanti ma bada più a gestire la sua zona di competenza. Preziosissimo in fase di pressing

De Rossi 6,5: Il solito lavoro oscuro ma qualche sganciamento in avanti non lo disdegna. Manca di poco uno splendido gol

Brighi 7: Altra gagliarda prestazione del mediano romanista, sempre più sulla strada solcata da Tommasi

Baptista 6,5: Sempre nel vivo dell’azione e molto prezioso in fase di costruzione del gioco. Regala assist per i compagni, ma non trova la via del gol

Totti 7,5: Prestazione da campione navigato. Invita a nozze Vucinic che segna la prima rete. Grande nel far salire la squadra e nel regalare palle importanti per i compagni. Serve al bacio il montenegrino che spreca solo davanti a Benussi, e poco prima chiude i conti con una sua specialità, il gol a cucchiaio

Vucinic 7: Il primo gol imbeccato da Totti è perfetto. Sbaglia un altro gol di testa, ma è sempre un pericolo per i difensori salentini. Nel finale Spaletti lo risparmia per la gara di Champions di mercoledì

Dal 21′ st Menez s.v.
Dal 26′ st Loria 6: Un voto per la propositività che ha dimostrato e con la quale dovrà riabilitarsi dopo il battesimo di fuoco in una piazza importante
Dal 39′ st Pizarro sv


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