

A confermare i timori è stato Mariano Angelucci, presidente della commissione Turismo di Roma Capitale, durante un’audizione pubblica
Chi sperava di mettersi al volante di un’auto nera a Roma in tempo per il Giubileo, dovrà ancora aspettare. E, a questo punto, non è nemmeno chiaro per quanto.
Il tanto atteso bando per il rilascio di 2.000 nuove licenze NCC (noleggio con conducente), inizialmente previsto in parallelo a quello per i taxi, rischia seriamente di restare chiuso in un cassetto almeno fino al 2026.
A confermare i timori è stato Mariano Angelucci, presidente della commissione Turismo di Roma Capitale, durante un’audizione pubblica che ha visto la partecipazione delle associazioni di categoria insieme alla commissione Mobilità.
Il messaggio è stato chiaro, sebbene non esplicitamente definitivo: con un contenzioso ancora in corso a livello nazionale, il Comune di Roma non intende esporsi.
“Finché ci saranno giudizi pendenti e ricorsi, il bando non si farà. Il Comune vuole avere certezza della giurisprudenza in materia”, ha spiegato Angelucci, rimandando ogni aggiornamento a settembre.

Parole che suonano come una doccia fredda per centinaia di aspiranti NCC, molti dei quali avevano sperato di poter cogliere l’occasione del Giubileo 2025 — e del previsto boom di turisti — per iniziare a lavorare.
Eppure, solo pochi mesi fa, la Capitale aveva lanciato il bando per 1.000 nuove licenze taxi, procedura che ormai è giunta al termine. Per gli NCC, invece, è tutto fermo.
A pesare sono soprattutto i nodi irrisolti dei decreti attuativi della legge 12/2019, tra cui il contestato registro elettronico RENT e il foglio di servizio digitale. Quest’ultimo, in particolare, è oggetto di una battaglia legale che dovrebbe concludersi a giugno.
Nel frattempo, cresce il malcontento tra le sigle di categoria, che si dicono deluse da un’Amministrazione che “promette ma non mantiene”.
E a Roma, in un momento in cui i trasporti restano uno dei punti dolenti per cittadini e turisti, il mancato ampliamento del servizio NCC rischia di diventare un altro boomerang politico.
Angelucci, dal canto suo, ha cercato di rassicurare: “Il confronto resta aperto, ci rivedremo a settembre”. Ma con il Giubileo ormai a pieno regime e un bando ancora tutto da decifrare, pensare di vedere su strada 2.000 nuove auto con conducente prima del 2026 sembra più un’illusione che una possibilità concreta.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.