L’XI municipio in difesa delle strutture sanitarie locali

Catarci e Bertolini denunciano scarse offerte nei servizi territoriali e ospedalieri
di Patrizia Miracco - 3 Dicembre 2009

I tagli drastici alla sanità hanno colpito anche l’XI municipio. Il necessario ridimensionamento della sanità pubblica ha inevitabilmente portato in questo municipio ad una riduzione dei posti letto ospedalieri e dei servizi collegati. Di questa difficile situazione si è discusso durante la conferenza stampa sul CTO: “Il Municipio XI in difesa delle strutture sanitarie locali”.

“Il Municipio Roma XI – hanno dichiarato Andrea Catarci, presidente del Municipio XI, e Antonio Bertolini, delegato alla Sanità Municipio XI – ha sempre seguito e segue con molta partecipazione le questioni di interesse sanitario, ritenendo che abbiano un riflesso enorme sulle condizioni di vita della popolazione locale. Abbiamo compreso come il Piano di rientro Regionale 2008, data la sofferenza economica ereditata ed il mancato trasferimento dal Governo di ingenti somme, non dovesse essere guardato nell’interesse di parte di una porzione del territorio dell’ASL Rm C, ma debba essere contestualizzato almeno all’offerta di servizi dell’intera Azienda sanitaria Locale”.

Anche se le difficoltà incontrate per la chiusura di alcuni servizi essenziali, come la riduzione dei posti letto del CTO, e lo spostamento di alcuni reparti specialistici, sono stati notevoli, finora, sia la Direzione Aziendale ASL RMC, che il Municipio XI hanno trovato soluzioni utili alla popolazione in modo da offrire nel frattempo una migliore localizzazione di servizi territoriali, come nel caso del CIM e del CAD, trasferiti all’interno dell’Istituto San Michele.

“Comunque – puntualizzano Catarci e Bertolini – perdurano le forti perplessità sulla scarsità di offerte nelle erogazioni dei servizi territoriali ed ospedalieri, viste le lunghe liste di attesa che minano l’efficacia dei servizi sanitari pubblici nel nostro territorio”.

L’impegno di Catarci e Bertolini è che il taglio di diritti essenziali come la salute abbia a breve una soluzione e non sia l’unica via d’uscita da crisi finanziare e buchi nel bilancio.


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