

Più di 200 cittadini con il presidente Andrea Catarci il 5 ottobre hanno presidiato l'ingresso per protesta contro i tagli alla struttura ospedaliera
Sono state più di 200 le persone che si sono mobilitate, lo scorso 5 ottobre 2010, contro il taglio di posti letto e il ridimensionamento del CTO Andrea Alesini, in un presidio proprio nel cuore di Garbatella.
Sotto l’ingresso del CTO, insieme ad esponenti del Pd e dei Verdi, promotori della manifestazione, erano presenti Esterino Montino, capogruppo Pd nel Consiglio regionale, Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi, ed Andrea Catarci, presidente dell’XI Municipio.
Da più settimane, lo stesso presidente Andrea Catarci, sta cercando di fronteggiare, in accordo con il Consiglio municipale, la prossima destrutturazione dell’ospedale di via San Nemesio, ormai punto di riferimento del municipio intero.
“La Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, per non essere da meno di Bossi che insulta la città e del Governo Berlusconi che la penalizza economicamente – ha affermato Catarci – intende minare alle fondamenta la tenuta sociale di Roma, già provata dalle politiche del Sindaco Alemanno.”
Numeri alla mano, il CTO Alesini, vedrà una copiosa riduzione dei posti letto (ben 71) e lo spostamento di funzioni come Unità spinale, Neurochirurgia e la soppressione del pronto soccorso.
“All’interno di quel Piano di Riordino della sanità regionale con cui si prevede di tagliare 2865 posti letto e di chiudere 24 ospedali -commenta ancora il presidente dell’XI Municipio – a Roma si intende smantellare il CTO: eliminazione di 71 posti letto, chiusura del Pronto Soccorso, smantellamento dell’Unità Spinale, riduzione dell’Eliporto a centro di transito, con i pazienti assurdamente dirottati su ambulanze per il S. Eugenio, il S. Giovanni o quel Campus Biomedico, proprietà Opus Dei, che riceve in regalo altri 22 posti letto ed il Pronto Soccorso.”
Sulla stessa linea il commento del capogruppo Pd in Consiglio regionale, Esterino Montino: “La Polverini è stata costretta a gettare la maschera perché le bugie hanno le gambe corte. Il piano di riordino della rete ospedaliera contenuto nel decreto 80 e che porta la sua firma, sancisce la inattendibilità completa della Presidente della Regione Lazio”.
Per permettere che si arrivi ad un dibattito, ad una conciliazione tra i sindacati e gli esponenti della maggioranza alla Regione Lazio, i consiglieri del Municipio XI, in accordo con i residenti accorsi alla manifestazione, hanno annunciato che il “presidio di oggi non è che l’inizio. Il Municipio XI, il personale ospedaliero, le forze sindacali e i cittadini non tarderanno a far sentire ancora la propria voce e già la prossima settimana daranno vita ad una nuova e più grande iniziativa di protesta.”
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