Passaporto, ora anche per i minorenni

Dal 25 novembre l'Italia si adegua alle direttive europee
di Laura Fedel - 26 Novembre 2009

Dal 25 novembre diventa obbligatorio il passaporto per i minorenni per l’adeguarsi dell’Italia alle direttive dell’Unione Europea. Il regolamento precedentemente adottato in tema di espatrio dei minori prevedeva la semplice registrazione di questi sul passaporto dei genitori. La disciplina comunitaria oltre ad imporre il possesso di un passaporto personale per i minori ne modifica le date di validità, in basa all’età: triennale per i bambini da 0 a 3 anni, quinquennale fino alla maggiore età. Questo per poter aggiornare la fotografia in base al mutamento delle sembianze.

Il Ministero degli Esteri precisa che a breve, inoltre, con l’entrata in vigore del Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 444/2009, recante disposizioni in materia di passaporti contenenti elementi biometrici, si aggiungerà anche la rilevazione delle impronte per i maggiori di dodici anni.

"Le nuove norme – sottolineano alla Farnesina e al ministero dell’Interno – garantiscono una maggior comodità nel riconoscimento dei bambini, e quindi vi è una maggiore sicurezza per i minori che viaggiano. L’obbiettivo è quello di far meglio fronte ai crescenti fenomeni della sottrazione di minorenni e alla tratta internazionale di minori. E’ un gesto reale per proteggerli nel caso si tratti di figli contesi di genitori separati perché non diventino merce di scambio".

Il movimento nazionale che si occupa delle problematiche legate alla tutela e alla difesa dei diritti dei cittadini, l’Italia dei diritti, approva ma con riserva.

“Dobbiamo rispettare le direttive europee ma altrettanta attenzione va posta sui costi che le famiglie devono sostenere”, ha commentato Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti. “Se l’introduzione di passaporti personali per i minori grava in maniera considerevole sui genitori – spiega – allora è un altro discorso. La maggiore frequenza con cui questi documenti vanno rinnovati – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – implica un attimo di attenzione a quelle che sono le tasse e gli esborsi che le famiglie devono sostenere”.
 


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