Presepio di Stazione

Una tradizione lunga sessant’anni. Torna il presepe nella Stazione Termini di Roma
di Serenella Napolitano - 22 Dicembre 2009

Nel lontano 1950 nell’atrio della stazione di Roma un piccolo presepe fu realizzato dai ferroviari cristiani. La tradizione fu ripetuta nel 1958 finché nel 1979, alcuni giovani ferroviari dell’Ufficio Prenotazioni crearono quel presepe con tutti i monumenti di Roma, dalla corte del Palazzo di Anguillara, il ponte Nomentano, il foro romano, il teatro di Marcello, la tomba di Cecilia Metella, Porta San Paolo con la Piramide, l’Arco di Giano, Porta Furba, l’Isola Tiberina, l’anfiteatro Castrense, Santo Stefano Rotondo e tanti altri, per farli conoscere ai cittadini e a tutti i turisti che invadevano la Capitale durante il periodo natalizio.

E come ogni anno, ritorna la magia del presepe nella Stazione Termini. Il suo autore, Mario Cimino ex ferroviere, ha voluto rappresentare la Natività in tema ferroviario allestendo il presepio in un vagone merci riprodotto in scala 1 a 5.

“Il Presepe di Roma Termini è uno tra i più visitati d’Europa. Sono oltre 500mila, infatti, le persone che ogni giorno affollano il principale scalo ferroviario della Capitale”, fa sapere il gruppo Ferrovie dello Stato.
“Dal primo allestimento sono passati quasi 60 anni – continua in una nota la società – Il presepe di Termini si è aggiudicato più volte il primo premio del ‘Concorso dei presepiaziendali’ istituito nel 1958. La rappresentazione della Natività, allestita inizialmente con personaggi e ambienti tradizionali, si è arricchita, nel corso degli anni, con nuovi elementi tipicamente ferroviari: traversine, rotaie e attrezzi di lavoro”.

Il presepe realizzato il 18 dicembre allieterà la stazione per tutto il periodo natalizio.


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