Protestare perché la cultura non è morta

Lunedì 30 marzo 2009: a piazza Farnese, ma anche a Brescia a fianco di Sylos Labini
di Claudia Tifi - 25 Marzo 2009

Una sforbiciata ai fondi per la scuola, un’altra a quelli per la ricerca, poi ai beni culturali e, già che ci siamo, anche allo spettacolo. L’investimento italiano del 2008 per la cultura, lo 0,28 % del Pil, è ridicolo, se paragonato all’ 1,4-1,5% degli altri Paesi Europei: per il 2009 si prevedono tagli fino al 50%.

Lunedì 30 marzo 2009, in piazza Farnese, dalle 16 alle 19 l’ApTI, Associazione per il Teatro Italiano, ha organizzato una giornata di protesta contro il disinteresse del governo per la Cultura in Italia. Il “Requiem Per La Cultura E Lo Spettacolo Italiani” è introdotto da Simona Marchini con Massimo Ghini e prevede l’orazione funebre di Ascanio Celestini. Molti artisti vi hanno aderito.

Altri artisti, invece di ribadire che la cultura è morta, hanno preferito organizzarsi in manifestazioni autonome e alternative. “Invece che il ‘Requiem del teatro’ faremo il ‘Requiem dei burocrati’", spiega Edoardo Sylos Labini, che molti ricordano tra gli interpreti di “Incantesimo” e di “Un posto al sole”.
A Roma, il 21 febbraio 2009, durante il Centenario del Futurismo, riscosse un gran successo di pubblico recitando Donne Velocità Pericolo sotto la Galleria Alberto Sordi. La Provincia di Brescia, a pochi giorni dalla nuova rappresentazione di Donne Velocità Pericolo, ha pensato di annullare l’evento, non rispettando gli accordi presi con gli artisti, giustificando la scelta con i repentini tagli alla Cultura.

“Una parte dello spettacolo andrà comunque in scena – garantisce Sylos Labini – lunedì 30 marzo 2009 dalle 15 in poi in piazza Benedetto Michelangeli, nel pieno centro storico della città lombarda”.
Nasce così la protesta “Artisti in piazza per la cultura e contro la burocrazia che uccide l’arte”.

Come si legge nel comunicato “il circolo futurista (www.circolofuturista.org) e il movimento “Giovani Poeti D’Azione” (www.poetidazione.it) a sostegno dell’attore Edoardo Sylos labini lanciano un appello al governo per un immediato intervento per il rilancio delle attività culturali nel nostro paese”.
“Pur essendo – prosegue il comunicato – in sintonia con la manifestazione che porterà in piazza a Roma nello stesso giorno artisti e operatori culturali, ma collocandoci al di fuori di ogni schieramento politico e contro ogni clientelismo e nepotismo troppo spesso presenti nel mondo artistico, preferiamo che la nostra sia una festa che attraverso un momento teatrale inneggi alla gioia di vivere e di rappresentare un’opera artistica.”  Aderiscono: la Compagnia Teatrale Dio Salvi Gli Attori, Teatri Danzanti di Milano, il Sindacato Nazionale Creativi Ugl, Mart Rovereto, l’Associazione culturale "Liz e i Suoi" Arte Cultura Ambiente, Teatro Metis, Lacerba Officina e molte personalità del mondo artistico e culturale.


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