Residenti Stazione Tiburtina su ordinanza anti-alcol

Redazione - 4 novembre 2018

“La proroga dell’ordinanza comunale anti-alcol non possiamo che considerarla una resa del tavolo dell’ordine pubblico e la sicurezza nonché della politica romana e nazionale” questa la sentenza del Comitato Cittadini Stazione Tiburtina. “Proprio venerdì abbiamo partecipato ad un incontro ufficiale con i dirigenti della Questura del Commissariato Porta Pia insieme al Comitato Anti-Movida Piazza Bologna e al Comitato Anti-movida Viale Ippocrate. L’ordinanza dovrebbe essere uno strumento per regolamentare situazioni momentanee e al contrario viene utilizzata per mettere una toppa ad un fenomeno ormai strutturale. Apprendiamo che la Sindaca ha prorogato l’ordinanza appena scaduta che non ha ottenuto alcun risultato perchè mal scritta e non rispondente alle indicazioni che arrivano dai territori e dai commissariati. Ciò che balza all’occhio sono le sanzioni irrisorie di poche centinaia di euro che non disincentiveranno alcun negoziante a vendere alcol negli orari proibiti. La riflessione che abbiamo proposto alla segreteria del Ministro Salvini e alla segreteria del delegato della Sindaca alla Sicurezza Cardilli è che continuare ad evitare di risolvere il problema con leggi primarie o regolamenti comunali ricorrendo altresì a queste ordinanze che rispondono solo a logiche mediatiche in risposta ai recenti fatti di cronaca e che non toccano minimamente il problema movida farà si che i nostri poliziotti e i nostri carabinieri saranno sempre più presi dallo star dietro a chi beve un mojito o uno spritz per strada anzichè perseguire i criminali”, questo il commento del Comitato Cittadini Stazione Tiburtina.


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