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Screening mammografico a tutte le donne del nostro Paese

Fazio: dobbiamo aumentare la rete della prevenzione utilizzando le farmacie. Al sud il 30% delle donne non è invitato a fare il test biennale

Forte squilibrio nel nostro paese nella prevenzione del cancro al seno tra le donne del Nord, Centro ed il Sud, questo è quanto emerso nel corso del Forum Istituzionale “Screening mammografico, un Diritto delle donne, un Dovere delle Istituzioni”, che si è svolto a Roma, il 27 aprile, a Palazzo Marini e organizzato dall’Osservatorio Nazionale Screening, dal Gruppo Italiano Mammografico e da Salute Donna onlus.

Il tumore al seno è il tumore femminile più diffuso, ha un’incidenza di 38 mila nuovi casi ogni anno, che si sommano ai 450 mila attualmente diagnosticati e in cura.
Problema di fondo è che donne aventi diritto e residenti in Italia non sono invitate a fare il test biennale con percentuali che raggiungono punte del 30% al sud Italia. Per gli specialisti è una realtà da cambiare perché lo screening mammografico organizzato è l’arma vincente per ridurre il rischio di mortalità.

Durante il Forum Salute Donna onlus ha invitato con la lettura di una lettera aperta, indirizzata al Presidente del Consiglio e al Ministro della Salute, il Governo ad impegnarsi nel superamento di queste differenze e a garantire un accesso omogeneo allo screening mammografico senza differenze territoriali.

“E’ fondamentale – ha precisato Annamaria Mancuso, presidente Salute Donna onlus – che il tumore al seno sia riconosciuto come una ‘patologia sociale’.
Grazie allo screening mammografico è possibile ridurne l’impatto in termini sia sanitari sia economici. Lo screening mammografico è quindi, prima che un problema di sanità pubblica, un diritto delle donne ed un dovere delle Istituzioni”.

Da non dimenticare che il calo della mortalità per il tumore alla mammella, che in questi anni si è registrato, è avvenuto grazie ai progressi compiuti in campo terapeutico e alla diffusione dei programmi di screening per la diagnosi precoce.

Il ministro Fazio, presente al Forum, ha garantito l’impegno del Governo nell’aumentare la rete della prevenzione, ha previsto per il futuro un “Aspetto importante con la legge 69, fare progressivamente prevenzione in farmacia per diffonderla in modo più uniforme e capillare”.

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