Siglato il protocollo per le manifestazioni a Roma

Sottoscritto per la regolamentare i cortei nella capitale: sei i percorsi indivicuati per i cortei
di Federica Nalli - 18 Marzo 2009

Siglato lo scorso 10 marzo, negli uffici della Prefettura, il protocollo sulla regolamentazione dei Cortei nella Capitale.

Il testo, che è stato sottoscritto anche dai sindacati e dai partiti, detta "i limiti e le regole" per tutte le manifestazioni che si svolgono nelle strade della Capitale, ad eccezione dei grandi eventi come gli scioperi generali indetti dai sindacati confederali.

Il documento, alla stesura del quale ha collaborato il Campidoglio, parte dal presupposto costituzionale che difende la libertà a manifestare ma stabilisce ‘griglie’ specifiche come quella che dice: "ciascun promotore non richiederà il medesimo percorso per più di una volta al mese".

Nel caso in cui un evento sia organizzato da più sigle, le organizzazioni aderenti non possono reiterare la richiesta per altre manifestazioni nelle settimane seguenti.

Il protocollo individua poi "un numero cospicuo" di piazze, ovvero sei, dove far svolgere i sit in: tra queste piazza Sant’Apostoli, piazza Farnese o il Circo Massimo.

Per questo tipo di iniziative il documento prevede che "il perimetro della piazza venga transennato" per evitare che il sit-in possa causare problemi alla circolazione delle auto nelle strade
adiacenti.
Per i sei percorsi dedicati ai cortei vengono precisati i luoghi di partenza e di arrivo: tra queste piazza dei Partigiani, piazza Bocca della Verità, piazza Barberini e piazzetta San Marco, adiacente a piazza Venezia.

L’efficacia del protocollo, che mira sostanzialmente a evitare il collasso del cuore della Capitale stressato da traffico e manifestazioni, sarà ‘riletta’ e verificata tra sei mesi.

"Adesso l’impegno di tutti è quello di essere estremamente rigidi nell’applicazione, evitando di concedere deroghe e di essere indulgenti, proprio per fare in modo che questa diventi una regolamentazione che valga per tutti".
Ha dichiarato il Sindaco, Gianni Alemanno, parlando delle norme contenute nel protocollo.
"Questo documento è una svolta molto importante per la vita cittadina – ha proseguito – abbiamo un disciplinare che permette di rendere compatibile lo svolgimento delle manifestazioni democratiche con la vivibilità della città".

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