Tre casi di influenza A H1N1 al policlinico Umberto I

Il Ministro Fazio rassicura che i vaccini stanno progressivamente arrivando
di Patrizia Miracco - 30 Ottobre 2009

Nelle ultime due settimane in Italia e in Spagna si è registrata la più alta percentuale d’Europa di casi di influenza A. Il Ministero della Salute riporta, ad oggi, oltre 15000 casi nella nostra nazione. La fascia più colpita è quella scolare.

Il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, nel corso della conferenza stampa di questa mattina al ministero Welfare ha ammesso il ritardo nella produzione dei vaccini, ma ha anche rassicurato ricordando che “i quantitativi stanno progressivamente arrivando”. il Ministro Fazio ha inoltre fatto notare che l’influenza A ha un tasso di mortalità dieci volte inferiore rispetto a quella stagionale per questo “Solo alle persone con gravi malattie croniche raccomandiamo di vaccinarsi e alle donne dal secondo trimestre di gravidanza in poi, – chiarisce Fazio – mentre non c’è urgenza di vaccinazione ne’ per i bambini, ne’ per altre categorie di persone, che vanno vaccinate successivamente. E’ solo per far scomparire in modo definitivo l’epidemia”.

Finora al policlinico Umberto I di Roma sono stati ricoverati tre bambini perché sospetti di influenza A H1N1. Uno è già stato dimesso, dei tre risultati positivi e affetti da tetraplegia spastica solo uno è grave, mentre un bambino di tre anni ricoverato nel reparto osservazione breve è in netto miglioramento, gli altri tre sono ancora i casi dubbi in attesa dei risultati di positività dal Policlinico Gemelli. La Direzione Sanitaria dell’Umberto I conclude con una nota che “Al momento non si registrano altri nuovi casi, ne’ in età pediatrica, ne’ adulta.

Per superare questa situazione allarmante sull’influenza A i sintomi da tenere sotto controllo in caso di sospetto virus sono: la febbre improvvisa che supera i 38 gradi, il raffreddore, il mal di gola e la tosse, la stanchezza e l’affaticamento accompagnati da mal di testa, dolori muscolari, nausea, in più in alcuni casi è presente anche vomito e diarrea.


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