Tre cori in concerto nella Chiesa Anglicana San Paolo

Il 29 giugno 2009, dedicato alla memoria di Tilde Bozzo–Rigoni, musiche di Gabriel Fauré
di Maurizio Martinelli - 25 Giugno 2009

Lunedì 29 giugno 2009, alle ore 18:30 nella Chiesa Anglicana di S. Paolo di via Nazionale, a conclusione dell’Anno Paolino, i Cori “Ottava Nota” dei Castelli Romani, “Concentus Vocali” e “Res Musica” di Roma diretti da Corrado Fioretti, eseguiranno un concerto polifonico dedicato alla memoria di Tilde Bozzo–Rigoni, ad un anno dalla sua scomparsa, con brani di Gabriel Fauré: Pavane op. 50, il Cantique de Jean Racine op.11 ed il bellissimo e meditativo Requiem op. 48.

L’evento è patrocinato dall’Ufficio Cultura dell’Ambasciata di Francia in Italia (biglietti d’ingresso interi euro 20, ridotti euro 15), che ci ha fornito una breve biografia di Fauré, dalla quale abbiamo scoperto con ammirazione che è stato anche professore di composizione del giovane Maurice Ravel.

Gabriel Fauré nasce nei pirenei nel 1845 e nei primi anni della sua infanzia fu affidato alle cure di una balia, dopo, all’età di nove anni, lascia la casa paterna di Pamiers e va a Parigi per studiare con organisti di chiesa e vi studia undici anni. Durante la giovinezza, Fauré era molto felice, ma la rottura del suo fidanzamento e la sua sensazione di uno scarso riconoscimento dei suoi meriti musicali lo portarono alla depressione. Tuttavia, nel 1890, la fortuna gli arride. Fa un viaggio a Venezia, dove incontra degli amici e scrive diverse opere. Nel 1892, diventa ispettore dei conservatori musicali in provincia, non è costretto più a dare lezioni private a studenti dilettanti. Nel 1896 è nominato organista capo della chiesa della Madeleine e diviene professore di composizione al Conservatorio di Parigi apportando numerose innovazioni. La sua situazione finanziaria diviene più rosea, cresce la sua reputazione di compositore e la sua depressione è solo un lontano ricordo, ma il suo udito comincia a diminuire e percepisce male le alte e le basse frequenze. La sua responsabilità al Conservatorio, unita alla diminuizione del suo udito, fanno sì che la produzione di Fauré si riduca molto. Durante Prima guerra Mondiale, resta in Francia. Nel 1920, a 75 anni, va in pensione dal Conservatorio.
La sua salute è fragile, in parte a causa di un eccessivo consumo di tabacco che gli causò la morte a Parigi nel 1924. Le opere di Fauré, di fattura classica, si distinguono, tanto per la finezza della loro melodia, quanto per l’equilibrio della loro composizione. Il linguaggio armonico di Gabriel Fauré è ancora oggi studiato nei conservatori. E’ uno stile di scrittura a parti intere, che presenta numerose idee originali. Se Gabriel Fauré è riconosciuto per il suo genio armonico, è anche considerato come il maestro della melodia francese.


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