

PD: "continueremo a mobiitarci contro questa proposta. PDL: "demagogiche le posizioni espresse da alcuni esponenti della maggioranza"
E’ stata approvata il 18 ottobre, dopo una lunga ed accesa discussione nell’aula consiliare del Municipio Roma 6, la mozione presentata dal Partito Democratico e firmata anche da SeL, che chiede il ritiro della proposta di riforma dei consultori redatta dal consigliere regionale Olimpia Tarzia.
"La proposta di legge Tarzia – dichiara Gianluca Santilli, Capogruppo del PD nel Municipio Roma 6 – ci è parsa un vero e proprio attacco ideologico all’identità delle donne ed alla loro capacità di autodeterminarsi liberamente, nonchè implicitamente anche alla legge 194. Sappiamo che i Consiglieri Regionali del PD stanno approntando una proposta di legge in tal senso ed abbiamo voluto dare un segnale forte e determinato chiedendo l’immediato ritiro della proposta Tarzia ed una maggior valorizzazione del ruolo dei consultori attraverso stanziamenti straordinari. Abbiamo voluto in questo modo valorizzare e supportare il lavoro delle centinaia di militanti che in questi giorni stanno raccogliendo nelle piazze di Roma migliaia di firme a supporto di una petizione promossa dall’Assemblea delle Donne che chiede l’immediato ritiro di quella proposta di legge. La mobilitazione continuerà nei prossimi giorni."
"Incredibili e demagogiche le posizioni espresse da alcuni esponenti della maggioranza, che senza mai entrare nel merito della proposta di legge, si sono lanciati in una serie di assurde esternazioni sul ruolo della donna, da separare completamente dalla famiglia, e sulla necessità che nei consultori non siano presenti in alcun modo associazioni che difendano il diritto alla vita del nascituro". Questa la posizione del gruppo del PDL in VI Municipio.
"Fermo restando – scrivono in un comunicato – che in democrazia il valore della vita come di ogni altro valore volto allo sviluppo integrale della persona dovrebbe essere tutelato e garantito, restiamo allibiti dalla posizione espressa dal Presidente Palmieri e dalla sua maggioranza, seconda la quale garantire la presenza di associazioni pro life nei consultori rappresenti un attacco demagogico alla donna, senza prendere quindi in alcun minima considerazione tutti quei traumi di cui spesso sono vittime numerose donne, anche di giovanissima età, a causa della pratica dell’aborto, sui cui spesso non vengono preventivamente informate dei rischi e della possibilità che vengono offerte loro, a chi decide di portare alla luce il nascituro.
Crediamo che sia pienamente libero di scegliere esclusivamente chi è a conoscenza di tutte le opzioni possibili che si trova davanti, altrimenti tutto per lui diventerebbe una scelta all’oscuro e quindi non più libera. Favorire lo sviluppo integrale della donna, della maternità e della famiglia, sono scelte a fondamento di ogni paese democratico, che dovrebbe, come legifera la proposta di legge sui consultori, aiutare qualunque futura mamma, con aiuti economici e non, a prender la scelta più bella e coraggiosa che si possa fare, quella di diventare mamma e famiglia".
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