Volti positivi. Sudafrica, un viaggio per ripensare l’Aids

La mostra fotografica inaugurata a Palazzo Valentini insieme alla campagna di sensibilizzazione sulle Malattie Sessualmente Trasmesse
di Serenella Napolitano - 30 Novembre 2009

Si è tenuta questa mattina presso Palazzo Valentini a Roma, in via IV novembre la mostra? Volti positivi. Sudafrica, un viaggio per ripensare l’Aids’ realizzata da Silvia Amodio e dall’Associazione Rinascimento, in occasione della Giornata mondiale Aids 2009.

A tale mostra hanno partecipato anche i giovani delle scuole di Roma, tra cui il liceo classico Visconti, il liceo scientifico Democratico, l’I.P. Cinetv Rossellini, l’I.I.S. Leopoldi Pirelli, l’ITIS Galilei. Un modo per ricordare i malati di Aids qui in Italia (circa 130.000 malati e 350 morti all’anno) e nel mondo e contemporaneamente sottolinerare l’importanza della prevenzione e la conoscenza di tale malattia insegnandole nelle scuole.

All’inaugurazione della mostra hanno partecipato il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, l’assessore alle Politiche della Scuola Paola Rita Stella, l’assessore alle Politiche Sociali, Claudio Cecchini che modera l’incontro. In tale occasione la Provincia di Roma ha presentato la campagna d’informazione e sensibilizzazione sulle MST (Malattie Sessualmente Trasmesse) realizzate per le scuole provinciali, attraverso un magazine informativo in forma di diario.

A dare inizio alla conferenza è stata la proiezione di un video realizzato dalla stessa Amodio in Sudafrica, in cui sono stati presentati i vari problemi connessi alla trasmissione della malattia in Africa, dove è proprio la poco conoscenza e l’analfabetismo a provocare migliaia di contagi all’anno. Si è passati dalle paradossali credenze di curare l’Aids avendo rapporti con giovanissime donne, a donne che vengono maltrattate proprio perché hanno contratto l’HIV. “Purtroppo il Sudafrica detiene il tristissimo primato sui malati di aids nel mondo. Attraverso la mia mostra, non voglio solo raccontare il disagio che ogni giorno vivono tale persone, ma anche e soprattutto sottolineare la loro fragilità – continua la fotografa – “Ho utilizzato dei teli bianchi e fotografato le persone cercando di collocarle in una realtà più dignitosa”.

“Propone persone che sono malate , ma persone! – aggiunge il Presidente Zingaretti -Bisogna fare in modo che chi contrae l’HIV non debba sopportare anche la solitudine di essere messo da parte. Per questo motivo la Provincia, cerca di sensibilizzare i più giovani alla conoscenza della malattia. Verrà distribuito in tutte le scuole un manuale in cui verranno spiegate le varie malattie trasmissibili, in grande espansione, cercando attraverso l’informazione e coinvolgendo anche il copro docente, di fermare e non avere paura. E per farlo è bene partire dalla conoscenza”.

“Questa iniziativa – dichiara l’assessore Stella – si colloca sulla campagna di sensibilizzazione che porteremo nelle scuole. I nostri giovani devono essere informati”. L’assessore continua con un appello al corpo docente, alle associazioni dei genitori affinché la campagna possa arrivare dappertutto e a tutti. “Bisogna rendere consapevoli i nostri giovani e protagonisti delle proprie azioni”.

A far sorridere durante la conferenza, su un tema cosi serio, sono state le vere e dirette battute di Giobbe Covatta, che in questi anni si è sempre impegnato ad aiutare i bambini del Sudafrica. Non spende parole di rito, ma racconta, con naturalezza i fatti che accadono nella lontana Africa, dove i metodi contraccettivi, come il preservativo “Vengono bruciati perché creduti i veri colpevoli dei contagi. E poi ammonisce dicendo: “I preservativi vanno messi e non bruciati”.

E’ semplice la mostra di Silvia Amodio, costituita da una ‘foresta’ di volti umani: uomini, donne bambini alle prese con la loro sieropositività.

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Una mostra genuina e diretta cosi come vuole essere diretto il messaggio inviato da questo modo artistico per riparlare ancora una volta di una malattia che purtroppo fa vittime anche nel nostro paese. Una malattia che può essere sconfitta prima di tutto con la conoscenza e l’informazione.

“Una stanza buia non lo è più se si accende una luce”.


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