Zingaretti lancia la Family Card

L'Italia dei diritti approva ma auspica misure strutturali per arginare la crisi
di Laura Fedel - 11 Dicembre 2009

al supermercato all’estetista, dal tabaccaio ai negozi di abbigliamento alle librerie: sono più di 450 gli esercizi commerciali della Capitale e della Provincia che hanno aderito all’iniziativa proposta dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Dal 15 dicembre 2009 saranno applicati sconti fino al 20% ai possessori della “Family card”. Si tratta, appunto, della tessera che permetterà di godere di questo beneficio rilasciata dalla Provincia a quelle famiglie “di ceto medio”, composte di cinque persone e con un reddito fino a 50.000 euro annuo. Non sono previsti costi per le casse pubbliche: saranno gli stessi commercianti a farsi carico degli sconti. Il presidente Zingaretti ha sottolineato che “la tessera non costerà nulla al cittadino ed è soprattutto un aiuto concreto e a tutto campo alle famiglie residenti nella Provincia di Roma. L’iniziativa è comunque rivolta anche agli ultrasessantacinquenni e alle persone non autosufficienti a carico di nuclei familiari con reddito fino a 50 mila euro”.

Il modulo per richiedere la family card e verificare se si possiedono i requisiti per la richiesta è disponibile sul sito Internet della Provincia www.provincia.roma.it/familycard ma anche presso i servizi sociali dei Municipi di Roma e dei Comuni della Provincia.

Un commento positivo arriva dal vicepresidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà che in una nota dichiara: “Ritengo positiva l’iniziativa della giunta Zingaretti perché marcia nella giusta direzione dell’aiuto ai soggetti più deboli le cui condizioni economiche sono ulteriormente peggiorate con l’avvento di questa drammatica crisi.

I dati nazionali – ha poi aggiunto il vicepresidente del movimento guidato da Antonello De Pierro- ci restituiscono un’immagine preoccupante di un Paese allo sbando, dove dilaga a macchia d’olio la disoccupazione e l’ansia sociale. Mi auguro che però agli interventi una tantum si accompagnino riforme organiche per rilanciare la produzione e dare speranza e dignità alle famiglie, ai giovani e alle imprese”.
 


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