1° aprile, sciopero delle discariche indetto da FederLazio

A causa del mancato pagamento di alcuni comuni morosi ai quali, in caso di inadempimento, sarà sospeso il servizio di smaltimento in discarica o il trattamento dei rifiuti
di Maria Giovanna Tarullo - 27 Marzo 2009

La Federlazio ha indetto uno sciopero delle imprese che gestiscono il trattamento dei rifiuti per il prossimo 1 Aprile. La causa deriva dal mancato pagamento di alcuni comuni morosi che se non avranno pagato o adeguato la loro condizione di debito, vedranno sospeso il servizio di smaltimento in discarica o il trattamento dei rifiuti solidi urbani. E’ quanto emerso nella conferenza stampa organizzata da Federlazio, presso l’Enoteca regionale Palatium, in merito al grave problema dei Comuni morosi nei confronti delle aziende di smaltimento rifiuti. Presenti all’incontro il Direttore Generale della Federlazio Giovanni Quintieri e il Presidente di Federlazio Ambiente Bruno Landi.

Infatti da mercoledì potremmo rischiare una situazione come quella campana. Nel corso dell’incontro Quintieri ha ricordato che il 16 marzo la Federlazio ha inviato una lettera alla Regione, ai Presidenti delle Province, ai Prefetti, all’Anci e a tutti i Comuni interessati alla vicenda, in cui si comunicava che ”la vicenda che dagli inizi dello scorso dicembre ha messo di fronte la Regione e le imprese che gestiscono le discariche e gli impianti di trattamento R.S.U., per i ritardati pagamenti da parte dei Comuni utenti in una serie di incontri, nella sostanza mai risolutivi, e’ arrivata all’epilogo”.

”I tentativi messi in atto dai pur solerti funzionari della Regione – ha dichiarato il direttore generale della Federlazio – per trovare una via di uscita a una situazione non più sostenibile, non hanno purtroppo sortito risultati tangibili. A questo punto diventa impossibile per i gestori delle discariche poter sopportare le conseguenze di una carenza di liquidità tanto grande quanto quella, appunto, che deriva dal ritardo di pagamento dei Comuni e delle aziende di riferimento: il debito complessivo supera infatti i 200 milioni di euro.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno dichiara : "Stiamo cercando di fronteggiare la situazione. Garantiremo a ogni modo il servizio di Malagrotta. Non scherziamo. Non si arrivera’ per ora alla chiusura"- ha continuato – "con l’Ama abbiamo già fatto un primo intervento. I dirigenti dell’Ama ci garantiscono che siamo in grado di sostenere le richieste della Colari, in modo da gestire un debito che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione. Purtroppo per molto tempo non sono stati pagati i canoni".


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