A Capestrano commemorazione a ricordo dei Caduti di tutte le guerre

Con gli alpini della sezione locale  guidati dal loro presidente Giorgio Di Toma
Aldo Zaino - 6 novembre 2018

A Capestrano commossa e sentita  commemorazione a ricordo dei Caduti di tutte le guerre, nel ricordo dell’anniversario dei 100 anni 1918/2018.

Il 3 novembre anche il piccolo centro abruzzese grazie agli alpini della sezione di Capestrano guidati dal loro presidente della locale sezione Giorgio Di Toma si è unito alla commemorazione dei 4.200 Gruppi di alpini sparsi in tutto il territorio Italiano che, in contemporanea, hanno ricordato gli Eroi che hanno perso la vita per raggiungere l’obiettivo dell’Unità nazionale, della pace e della libertà.

Sicuramente la cerimonia di Capestrano non si può paragonare a quella che si svolta il 4 novembre nella Capitale davanti all’altare della Patria di Piazza Venezia oppure al Sacrario militare di Redipuglia o altre città importanti, ma Giorgio lDi Toma ha mostrato tutte le sue capacità di organizzatore e con  la collaborazione del suo gruppo è riuscito a realizzare l’evento alla perfezione, coinvolgendo oltre ai compaesani, le Autorità civili militari e religiose abruzzesi.

Durante la mattinata infatti sono arrivati a Capestrano personalità dall’Aquila e alpini delle sezioni dei paesi limitrofi, alle quali è stato offerto un ricco rinfresco, e ai gentili ospiti si sono uniti tutti i presenti.

Alle 10.30 dal piazzale antistante il Convento di San Giovanni si è mossa la sfilata per raggiungere a circa un chilometro di distanza il Sagrato dedicato ai caduti. Ad aprire la parata, il complesso bandistico giunto dall’Aquila, a seguire le Autorità, persone con il cappello con la tradizionale penna nera con bandiere e stendardi, e il popolo.

Molto emozionante l’arrivo nel piazzale dedicato ai caduti. Il panorama del Castello Piccolomini, nel viale una grande croce di ferro, circondata da altre 54 molto più piccole, ben curate, adornate con dei bellissimi fiori e con le targhette recenti i nomi di ogni singolo Eroe di Capestrano deceduto nella prima e seconda  guerra mondiale.  Sullo sfondo un altissimo cipresso, un’asta porta bandiera, e il monumento dedicato ai caduti, l’immagine dei soldati in combattimento e una dedica alle persone scomparse.

I componenti della banda musicale hanno suonato prima l’inno di Mameli condiviso dal canto dei presenti alla cerimonia, poi ancor più commovente il Silenzio suonato dalla prima tromba e l’alzabandiera, seguito con attenzione e con il tradizionale saluto militare.

Padre Mario Stepak, Parroco di Capestrano, dopo la benedizione della corona d’alloro ha rivolto una preghiera a tutte le persone che hanno perso la vita in tutte le guerre. Il Sacerdote ha dedicato un pensiero anche a tutti i soldati che ancora rischiano la vita per cercare di infondere la pace nel mondo.

Il Presidente delle sezioni alpine abruzzesi Pietro D’Alfonso, ha letto ai presenti il messaggio inviato dal presidente Nazionale alpini Sebastiano Favero.che ha ricordato come la maggior parte dei caduti appartenesse al corpo degli alpini, genti generose di montagna e quindi in primis abruzzesi. La missiva terminava con un grazie a tutti i 4200 gruppi che hanno dedicato forze e tempo per ricordare i tanti eroi scomparsi.

Nel suo breve discorso a braccio Giorgio Di Toma ha ribadito il concetto, che è difficile spiegarsi perché muoiono anche i portatori di pace, ma nelle guerre, ha proseguito l’oratore, avvengono anche altre atrocità, e tante mutilazioni.


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