A Roma nel 2011 più incidenti stradali e vittime

Nanni:”Dati drammatici subito Consiglio Straordinario per misure urgenti”
di R. V. - 12 Novembre 2011

Secondo i recenti dati diffusi dal Sindacato nazionale Agenti di Assicurazione il 2011 è per Roma ‘l’annus horribilis’ degli incidenti stradali: quasi 20 mila incidenti nei primi sei mesi; 65 morti; 8.000 feriti.

Roma si conferma la capitale dei sinistri stradali in Italia. Il record della pericolosità, con 249 incidenti di una certa gravità, circa 40 al mese, spetta alla Cristoforo Colombo.
Un dato ancora più inquietante riguarda il droga-test uno su venti automobilisti a Roma risulta positivo alla cocaina.

I sinistri rilevati dal Corpo della Polizia municipale nei primi sei mesi dell’anno nel territorio del Comune di Roma sono stati 19.262. Di questi, 62 risultati mortali, 6.834 con lesioni fisiche di rilievo.

Pesante il bilancio: 65 le vittime, 8.792 i feriti. Sono cifre parziali suscettibili, di ulteriori aumenti, in quanto non sono compresi i dati di Carabinieri e Polizia stradale. Danno tuttavia una indicazione drammatica della situazione della sicurezza stradale a Roma.
Le strade più pericolose a Roma si confermano la Cristoforo Colombo seguita da Tuscolana, Prenestina e Pontina. Tra i motivi principali dell’incidentalità l’alta velocità, lo stato pessimo del manto stradale, la segnaletica confusa o non riconoscibile e l’assunzione di alcool e droga.
Da agosto a dicembre 2010 su 480 droga-test effettuati a Roma sugli automobilisti, (dato Fondazione Ania), ben 51 test hanno dato esito positivo e metà di questi per assunzione di cocaina. Sempre l’Ania, ci ricorda che il 24% delle vittime sono giovani di età compresa fra i 18 e i 29 anni.

Sulle strade di Roma si continua a morire più che nel resto d’Italia. I numeri drammatici danno il segno degli altissimi costi umani e sociali sopportati dalla capitale. Se per il 2010 il bollettino ISTAT-ACI dava in diminuzione il numero degli incidenti l’anno in corso purtroppo si presenta sotto i peggiori auspici.
L’ Italia, e Roma ancora peggio, nel 2010 non hanno raggiunto l’obiettivo prefissato dall’Ue di una riduzione del 50% delle vittime della strada.

"La capitale – dichiara il consigliere del PD capitolino Dario Nanni membro della commissione sicurezza del Comune di Roma – detiene il triste record nazionale di decessi e numeri di incidenti. Un record che conferma Roma come la più pericolosa delle capitali europee. Dati che non posso lasciare impassibili. Ritengo necessario e non più eludibile per la nostra città, la predisposizione di un piano strategico della sicurezza stradale che dica: ‘basta strage’ e che imponga l’obiettivo di ridurre del 50% entro il prossimo anno il numero delle vittime della strada. Non c’è più tempo da perdere. Le dichiarazioni sdegnate, non ultima quella del Sindaco a commento della scarcerazione dell’investitore di Alessio Giuliani e Flaminia Giordani sono solo parole di circostanza se non sono seguite da misure reali. E’ necessaria una sessione straordinaria dell’Assemblea Capitolina per mettere a punto provvedimenti per la salvaguardia della vita dei nostri concittadini. Personalmente ho già formulato delle proposte per fermare questa drammatica scia di sangue. Ritengo che anche dall’opposizione sia necessario farsi carico, di un problema drammatico che tocca le coscienze di ogni cittadino al di là degli schieramenti. In queste ore sto predisponendo una proposta di iniziativa consiliare che presenterò e formalizzerò nei prossimi giorni.”


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