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Abitare A compie 22 anni

Un ricordo di quel lontano 30 giugno 1987 a Colli Aniene
Enzo Luciani - 30 Giugno 2009

La nascita di “Abitare A”

30 giugno 1987. II giomale, fresco di stampa, è pronto per essere presentato al quartiere, nella sala Falconi in via Edoardo D’Onofrio a Colli Aniene (V municipio).
C’è il fondatore e proprietario del giomale Vincenzo Luciani, sua moglie Rosa, grafica e amministratrice della Cofine Sri, editrice del mensile, il direttore responsabile e comproprietario del giornale Luigi Merz, il direttore editoriale Mario Relandini, Luigi Polito collaboratore nella raccolta della pubblicità, i cronisti, i rappresentanti di associazioni del luogo ed altra gente che nell’attesa che arrivi il Presidente della Circoscrizione Angelo Zola sfoglia avidamente il numero zero di Abitare A.
"Abitare A"? Che nome strano. Prende significato dalla sottotestata: "Colli Aniene". Quindi: "Abitare A… Colli Aniene". Oggi. Domani potrà diventare anche "Abitare A Centocelle", "Abitare A Alessandrino, Quarticciolo, Tor Tre Teste", "AbitareA Casilino 23, Villa Gordiani, Collatino", ecc.
Così sognano gli ambiziosi ideatori del giornale. Intanto c’è da pagare il numero zero, tirato in 10 mila copie, dal tipografo amico Antonio Salemi che ha avuto l’assicurazione del pagamento, di qui a qualche mese, non appena raccolta la pubblicità. Che per ora e zero, come il numero del giornale. A due colori, nero e verde, il mensile riproduce tanta pubblicità offerta in omaggio ai potenziali inserzionisti.
Il giornale piace, riceve durante la presentazione, in cui intervengono Merz e Relandini, gli elogi del Presidente della Circoscrizione, di Riccardo Farina del Consiglio di amministrazione dell’ Aic, che prenota uno spazio per dodici numeri (una gran bella notizia).
Da domani si toma a sgobbare per il finanziamento e la preparazione del prossimo numero che uscirà a settembre. Il numero zero è distribuito in tutte Ie abitazioni del quartiere. Gratuitamente. Alla ricerca di pubblicità, Luigi Polito e Vincenzo Luciani, battono (è il verbo appropriato) i marciapiedi del quartiere, senza trascurare nessun esercizio commerciale, nessun ufficio, mettendo in campo la loro capacità di persuasione, la loro credibilità.
I commercianti sono scettici, hanno difficoltà economiche perché il quartiere è di recente insediamento e la gente (soci cooperatori alle prese con Ie rate dei mutui) spendono parsimoniosamente. Leggono però avidamente "Abitare A" che è arrivato nella cassetta della posta, ne parlano bene in giro, anche ai commercianti che, molto lentamente, superano sia la diffidenza nei confronti del nuovo giornale che la ritrosia ad investire in pubblicità.
Polito e Luciani (definiti "il gatto e la volpe") intanto affinano la loro intesa e si integrano a meraviglia (entrambi volitivi e dotati di tenacia non comune, fondono la pragmaticità e l’empatia del primo con l’inventiva e la competenza pubblicitaria del secondo) e realizzano il miracolo di finanziare con inserzioni pubblicitarie al 50% il secondo numero del giornaIe, al 100% il terzo e portandolo in attivo dal quarto.
Però con tanta fatica e tanto sudore. Ai quali si aggiunge l’operosità di Rosa Valle che dalla lontana sede di via Poliziano 8, lamentandosi e lottando, si rende capace di realizzare, da autodidatta, sfruttando Ie sue doti artistiche e pittoriche, i bozzetti pubblicitari da consegnare in tipografia per la stampa e, in seguito, di comporre in proprio sia i testi sia Ie pubblicità appropriandosi, con dedizione e capacità non comuni, del complicato programma di videoimpaginazione “Ventura”. Rosa intanto funge anche da segretaria di redazione e da amministratrice della Cofine srI.
Il 1987 si conclude con il "miracolo" di un giornale, finanziato per intero dalla pubblicità, che tratta esclusivamente degli avvenimenti di un quartiere periferico nel quale è diffuso gratis in tutte Ie case.
Il 1987 vede pure la pubblicazione del primo numero di una nuova testata: Abitare A Centocelle-Prenestino, tiratura 20 mila copie, diffuse nell’abitato di Centocelle nel quadrilatero tra Ie vie Prenestina, Togliatti, Casilina, Primavera, Tor de’ Schiavi.
Un’iniziativa ambiziosa che si affiancava a quella della testata di Colli Aniene, ma che rischia di far naufragare tutta l’operazione, a causa di un errore di valutazione commerciale, legato all’entità delle tariffe pubblicitarie. In pratica vennero proposti agli inserzionisti dei costi per gli spazi pubblicitari esattamente il doppio di quelli di Colli Aniene (in base al ragionamento astratto: doppia tiratura-doppia tariffa). Ma i commercianti di Centocelle non erano disponibili a pagare il doppio di quanto quelli di Colli Aniene ritenevano congruo per Ie loro possibilità.
L’artefice unico della raccolta pubblicitaria (il solo Luciani, perché Luigi Polito nel frattempo aveva costituito una sua società, la Sogester) andò in crisi e mise a repentaglio il futuro dell’impresa. Fortunatamente, aiutato da alcuni amici commercianti, capì l’errore delle tariffe, lo corresse e l’edizione di Centocelle riprese nel marzo del 1988. Nello stesso mese uscì anche l’edizione di Casilino 23 e a giugno dello stesso anno fu varata la quarta testata Alessandrino-Quarticciolo-Tor Tre Teste.

Dal libro Abitare A 20 anni (1987-2007)


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