

Le attività presente nell'elenco regionale delle botteghe storiche potranno ricevere contributi fino a 5.000 euro
Un aiuto concreto per chi, tra scaffali in legno consumati dal tempo e insegne d’altri tempi, continua ogni giorno a custodire la memoria viva della città.
È stato pubblicato il nuovo bando per le botteghe storiche di Roma, una misura attesa e necessaria che punta a dare respiro a 189 attività riconosciute come patrimonio cittadino dalla Regione Lazio per l’annualità 2023.
L’iniziativa, promossa da Roma Capitale nell’ambito del progetto “Come ‘Na Vorta”, mette a disposizione contributi economici per sostenere i costi di affitto, restauro e imposte locali. Una boccata d’ossigeno per artigiani e commercianti che, tra modernità e crisi, continuano a difendere l’autenticità di Roma, quartiere per quartiere.
In totale, il bando può contare su 1,7 milioni di euro: 1,2 milioni dalla Regione Lazio e altri 500 mila euro dal Campidoglio. Una sinergia istituzionale pensata per dare non solo aiuto, ma anche dignità e visibilità a chi rappresenta un pezzo insostituibile dell’identità urbana.

Possono partecipare le attività iscritte all’elenco regionale delle “botteghe storiche”. Il contributo massimo per ciascuna domanda è di 5.000 euro, suddiviso su tre tipologie di spesa:
Affitti a partire dal 26 settembre 2024;
Restauri e conservazione di immobili, arredi, macchinari e decorazioni, se le spese sono successive al 24 febbraio 2025;
Tributi locali (Imu, Tari, Osp/Cup), sempre dal 26 settembre 2024.
Le domande dovranno contenere l’indicazione dettagliata dell’importo richiesto e della tipologia di intervento. Tutto sarà sottoposto a verifica per garantire la correttezza e l’effettiva finalità del contributo.
Per spiegare i dettagli del bando, ma anche condividere la visione più ampia della città sul commercio tradizionale, l’assessorato alle Attività Produttive ha organizzato un incontro pubblico domenica 16 giugno alle ore 10.00 presso la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini (via Quattro Novembre 119/a). Un’occasione preziosa di confronto, aperta a bottegai, rappresentanti dei mercati storici, associazioni di categoria e cittadini.
“Roma ha un patrimonio unico fatto di botteghe, mercati, attività su area pubblica – ha dichiarato Monica Lucarelli, assessora alle Attività Produttive –. Sostenere queste realtà significa tutelare una memoria collettiva e dare impulso a un modello di sviluppo che valorizza la tradizione integrandola con strumenti innovativi e sostenibili.”
Non si tratta solo di contributi economici, ma di un tassello in una strategia più ampia: ridisegnare il rapporto tra città e commercio storico, mettendo le radici della Capitale al centro della sua trasformazione.
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