Alt all’incuria in piazza Castelli e dintorni

Come impedire che un piccolo gioiello degradi a causa dell’indifferenza della pubblica amministrazione
Enzo Luciani - 2 Settembre 2008

Urge un drastico alt per bloccare la trascuratezza della pubblica amministrazione in piazza Castelli che pure in questi anni ha rappresentato un’isola felice in un clima di trascuratezza che contraddistingue parecchi spazi pubblici (piazze e parchi) in periferia.

Innanzitutto è intollerabile che da ben sei mesi sia stata tolta l’illuminazione nella piazza, impedendo così alle famiglie di poter trascorrere senza rischi piacevoli serate in primavera ed in estate.

Va eseguita una manutenzione dei percorsi in legno (parecchi listelli sono stati divelti ed altri abbisognano di normale manutenzione a causa dell’usura) e occorre ripiantare le essenze dove sono state strappate.

Vanno ripristinati i getti d’acqua che rappresentano un’autentica attrazione della piazza.

Non si riesce a comprendere perché, dopo ben due anni, il chiosco-bar non sia stato affidato ad alcun operatore economico. La presenza di un punto ristoro potrebbe infatti contribuire a rendere più piacevole e sicuro il luogo.

E’ aumentato, se possibile, il degrado dell’area di fronte e a lato dell’Istituto Teresa Gullace, in via delle Fragole, che ha subito anche un tentativo di incendio e nella quale sono abbandonati da tempo alcuni scooter rubati e in parte smontati.
I cittadini attendono un intervento rapido ed adeguato.


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