Crolla muro al Pincio

Cede il rivestimento opera dell'architetto Valadier
Enzo Luciani - 22 Agosto 2012

Un cedimento nel cuore della notte ed il muro della salita del Pincio crolla sotto gli occhi increduli dei turisti della Capitale. Questo lo scenario dell’ennesimo crollo di un pezzo del patrimonio storico della città, questa volta si tratta di una parte ubicata in viale Gabriele D’Annunzio la salita che collega piazza del Popolo alla Terrazza del Pincio. 

A cadere sono stati ben nove metri di mattonato, che hanno creato un cratere sulla parete alto 12 metri e profondo diversi centimetri. Il rivestimento era opera dell’architetto Giuseppe Valadier, come l’intero complesso, databile al 1826. Intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco costretti a chiudere la zona al traffico e transennare una tratto lungo circa 110 metri.

"È la diretta conseguenza delle intemperie: prima la neve, poi un’inverno molto piovoso a cui si è aggiunta un’estate molto secca. Quindi prima molto bagnato, poi molto asciutto hanno creato il distaccamento di quella che possiamo definire la «fodera» del muro della profondità di un mattone». Queste le motivazioni del crollo,  secondo il sovrintendente ai Beni culturali di Roma Umberto Broccoli.

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Mentre il Sindaco Alemanno non sembra temere per la struttura affermando durante un primo sopralluogo: «Non è gravissimo perchè interessa solo la cortina superficiale. In questi giorni si sistemerà tutto.» Per quanto riguarda il danno causato si stima che occorreranno ben 300 mila euro per rimediare a questo scherzo della natura. 

Al momento i tecnici della Sovrintendenza comunale stanno rimuovendo i calcinacci che sono caduti addossandosi agli alberi. In giornata, ha spiegato Broccoli, «dobbiamo aver tolto tutto il materiale per poter riaprire la strada», che al momento è chiusa al transito. 

Ricordiamo che questo non è stato l’unico cedimento dell’estate, il 10 giugno scorso si staccarono anche dei frammenti di cornicione della Fontana di Trevi. 

 

 


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