Laboratorio Analisi Lepetit

Cutini: un’azienda giovane con 50 anni di esperienza

Servizio e precisione artigianale e un forte radicamento nel quartiere Alessandrino
di Maria Giovanna Tarullo e Vincenzo Luciani - 7 Dicembre 2012

Siamo con Sandro Cutini titolare, con il fratello Marco, della Cutini Mobili con sede ed esposizione in via Luca Ghini 85 nel quartiere Alessandrino.

Può raccontarci in grandi linee la storia della ditta?

Nasce nei primi anni Sessanta, dalla voglia di fare e dalla passione di tre fratelli Mario, Luigi e Santina Cutini che aprono la loro piccola falegnameria in quello che è ancora oggi il nostro stabilimento. Nasce come falegnameria in proprio e rimane così per diverso tempo producendo mobili per numerosi negozi di Roma. Ed è rimasta così fino all’apertura nel 1975 dell’esposizione e della vendita diretta di mobili non solo prodotti da noi ma anche quelle delle più importanti fabbriche italiane.

Oggi siamo alla seconda generazione, lei e suo fratello Marco…

E la seconda generazione porta avanti l’azienda con lo stesso entusiasmo dei fondatori e nel rispetto dei principi: ottimi mobili, ottimi prezzi. Noi amiamo definirci: un’azienda giovane con 50 anni di esperienza! Abbiamo mantenuto le caratteristiche originarie, rimanendo l’ultima, nel panorama delle aziende romane che non ha eliminato la produzione diretta di mobili.

Ricordiamo e ancora in tanti ricordano il vostro felice slogan: portaci la pianta e noi arrediamo la vostra casa…

In effetti quel nostro messaggio si è rivelato indovinato. Infatti voleva intendere: guardate che è possibile arredare il vostro ambiente, la vostra casa anche al centimetro e noi vi aiutiamo in questo perché realizziamo i mobili nella misura che vi servono, tenendo conto delle caratteristiche del vostro immobile. Insomma venite a trovarci con le misure dei vostri spazi e lo progetteremo insieme. In ciò esaltando il nostro lavoro che ha mantenuto e mantiene l’impronta artigianale, quindi di un mobile personalizzato e che viene incontro alle reali ed effettive esigenze del cliente.

E questo quando accadeva?

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Alla fine degli anni Ottanta. E in quel periodo c’è stata un’espansione della nostra attività e la nostra ditta ha acquisito una sua rilevanza nella città di Roma.

Nel frattempo è subentrata la nuova generazione dei Cutini, di lei e di suo fratello Marco. Com’è avvenuto il passaggio generazionale nella direzione dell’azienda?

Con naturalezza e mantenendo la sua impronta caratteristica nella conduzione familiare e nel mantenimento dello spirito e delle caratteristiche propriamente artigianali.

E cioè?

Offrendo un prodotto di qualità ad un prezzo il più possibile contenuto.

Può svelarci il segreto del successo della vostra ditta?

Non c’è un segreto particolare se non quello di avere mantenuto le caratteristiche di tutte le aziende che vivono su un territorio e che si confrontano con le problematiche che esso esprime offrendo il loro servizio. Quindi noi ci siamo sempre impegnati ad offrire il massimo del servizio, dando fino in fondo la nostra disponibilità e garantendo il massimo di affidabilità. Del resto scegliere un mobile non è come scegliere una giacca o scegliere che pizza mangiare. Quando si acquista un mobile si acquista un bene che è destinato a durare tanti anni con il quale siamo destinati a convivere per anni nel nostro ambiente domestico. E quindi è bene affidarsi a persone competenti e desiderose di trovare le soluzioni più adatte alla personalità del cliente.

Può dettagliarci come avviene il vostro lavoro?

Scegliere il proprio arredamento è un momento molto importante. Per questo ogni passaggio viene curato nel dettaglio per ottenere che la soddisfazione del cliente sia totale e duratura. Si parte dalla consulenza di arredatori professionali; dal rilievo delle quote per tutti gli arredi a misura; dalla progettazione degli impianti in caso di ristrutturazione. Il montaggio è effettuato da professionisti di lunga esperienza. Curiamo molto anche l’assistenza post vendita. E un altro servizio, adottato di recente, quello di trasloco, immagazzinaggio e riadattamento e completamento dei mobili dei clienti. In più la possibilità di finanziare gli acquisti ai migliori tassi di mercato.

Questo vostro modo di operare non confligge però con le tendenze del consumatore di oggi che purtroppo pratica il “mordi e fuggi” nella scelta dei suoi componenti di arredo?

In effetti è così. Con l’avvento della grande distribuzione si è diffusa la credenza, il miraggio di poter acquistare mobili di qualità a prezzi stracciati. La conseguenza è che gli acquisti di questi prodotti, così magnificati dalla pubblicità, sono destinati a durare molto poco. Un mobile acquistato da noi ha una garanzia di durabilità; un elemento sul quale i consumatori odierni non riflettono a sufficienza. A cosa vale spendere di meno (anche se poi la differenza iniziale non è così abissale) per l’acquisto di un mobile presso la grande distribuzione se poi sono costretto nell’arco di un decina di anni a ricomprare una o due volte un determinato arredo, rispetto a quello più duraturo che mi viene offerto artigianalmente? E anche dal punto di vista affettivo, si può forse stabilire un paragone tra un mobile effimero della grande distribuzione e uno solido destinato a durare, realizzato con cura e passione artigiana?

Quindi chi più spende meglio spende?

Sì, è proprio così. E nessuno regala niente.

Però di fronte alla tendenza e ai gusti mutati dei clienti e alla proliferazione della grande distribuzione come vi difendete?

Diventando più competitivi in ciò in cui la grande distribuzione è più debole e cioè nel servizio: cioè quello che noi sappiamo offrire realmente ai clienti e mantenendo uno standard elevato dei nostri prodotti. Insomma il prezzo è importante, ma è molto più importante un mobile che soddisfi in pieno le esigenze della clientela e che quindi sia godibile e non crei problemi dopo l’acquisto. Nella nostra fabbrica produciamo, ad esempio, armadi su misura di diverse tipologie, per tutte le esigenze in grado di adattarsi perfettamente ai diversi spazi. Su misura, come un se fossimo un grande falegname. E poi cosa molto importante: il nostro obbiettivo non è solo quello di vendere dei mobili ma quello di far diventare amici i nostri clienti e trattarli come tali.

In questi anni abbiamo assistito anche ad un cambiamento profondo del quartiere nel quale la vostra ditta è bene inserita, avendo partecipato e dato il suo apporto a iniziative di diverso tipo nel campo culturale, sportivo. Cosa ci può dire al riguardo?

Siamo nati in questo quartiere e da sempre vi lavoriamo. Quella dell’Alessandrino è anche sostanzialmente la nostra storia. Dopo una fase di crescita e di evoluzione positiva che lo ha portato a trasformarsi da borgata a quartiere. L’Alessandrino negli ultimi anni ha avuto un afflusso notevole di stranieri. Essi attraversano un forte disagio sociale ed economico. Ci auguriamo che possano progredire nel corso dei prossimi anni, ma attualmente la situazione è questa. E chi è alle prese con problemi esistenziali è portato di fatto a trascurare settori merceologici che puntano a scelte più di qualità, se vogliamo più voluttuarie come può essere considerato il nostro.

Quindi questi nuovi italiani frequentano poco la vostra esposizione di mobili?

Sì, purtroppo, ancora molto poco. Ma speriamo che le cose cambino.

Non pensa che la metro C possa contribuire a una rinascita anche commerciale della zona, facendo diventare l’Alessandrino un punto di riferimento per i nuovi agglomerati urbani sorti oltre il Raccordo?

Noi ce lo auguriamo uno sviluppo di questo genere, che è poi quello che è avvenuto in passato nel Tuscolano con l’avvento della metropolitana.


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