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Dedicato al M° Lamberto Pietropoli l’8° Incontro Corale

Il Il 10 ottobre 2009 nell'affollato Auditorium del Seraphicum
Enzo Luciani - 11 Ottobre 2009

Il 10 ottobre 2009 nell’accogliente ed affollato Auditorium del Seraphicum in via del Serafico a Roma si è l’8° Incontro Corale, organizzato dal Coro Accordi e Note del Centro Culturale Lepetit di Tor Tre Teste nel VII Municipio, con il contributo della Provincia di Roma, del VII municipio e del Consorzio AIC e il patrocinio dell’ A.R.C.L..

L’evento che ha riscosso un notevole successo, è stato dedicato, su suggerimento della signora Carla De Muner, al ricordo del Maestro Lamberto Pietropoli, uno dei più stimati armonizzatori di canto popolare del quale ricorrono 15 anni dalla scomparsa.

All’iniziativa hanno aderito numerosi coristi. Si è così formato, su proposta del Coro Accordi e Note, un coro di circa 80 elementi che hanno dato vita ad un laboratorio corale proposto dal Coro Accordi e Note e aperto a più cori (Coro Accordi e Note, Gruppo Vocale Cristallo e Corale Città di Ceprano, più rappresentanti dei Cori Dell’Angolo e Polifonico SIAE) e che, sotto la guida del Maestro Guido Podestà, hanno preparato prima e poi eseguito, durante l’Incontro Corale, riscuotendo un grande successo, tre brani del repertorio arrangiati dal M° Pietropoli: A mezzanotte in punto, Era sera e Cielito Lindo.

All’ottava edizione hanno preso parte i cori: Coro Accordi e Note direttore M.° Paula Gallardo, Coro del Laboratorio Corale direttore M.° Guido Podestà, Coro Anaroma (ultimo coro diretto dal M.° Pietropoli) direttore M.° Guido Podestà, Coro Minimo Bellunese (primo coro diretto dal M.° Pietropoli) Direttore M.° Don Gemo Bianchi . Nei brani eseguiti dai cori erano presenti brani originali o arrangiati o armonizzati dal M° Pietropoli.

Sottolineata con calorosi applausi la presenza in sala dell’ emozionata sorella del grande Maestro Rosy Pietropoli.

L’ottava edizione ha rappresentato un ulteriore avanzamento del livello qualitativo già notevole della rassegna iniziata nel 2002.

L’Incontro Corale è stato curato per la direzione artistica dal M.° Paula Gallardo e per l’organizzazione da Palmira Pasqualini. Quest’iultima ha ringraziato tutte le persone presenti, i cori, l’assessore provinciale alla Cultura Cecila D’Elia e i consiglieri provinciali Roberta Agostini e Pino Battaglia, il presidente del VII municipio Roberto Mastrantonio, l’assessore alla Cultura Leonardo Galli e il presidente della Commissione Cultura Cecilia Fannunza, l’assessore alla Cultura Municipio Roma XI e alla Associazione Regionale Cori del Lazio per il patrocinio e l’A.I.C. ( Associazione Italiana Casa).

Lamberto Pietropoli

Adotta Abitare A

Nato ad Adria il 22 giugno 1936, da padre polesano e madre cadorina.
Insegnante di educazione fisica, ebbe come autentica e durevole passione la musica; per la grande qualità della sua opera gli furono conferiti premi nei luoghi che gli erano più cari: nel 1984, in Campidoglio, il premio Personalità europea; negli anni successivi l’Agordino d’oro e il Rigo musicale ad Adria.
Un’antologia postuma di canti elaborati e trascritti da lui dal titlolo "La terra, il cielo, l’amore vo cantando", è stata pubblicata nel 2002 dal Coro Sanvito.
È mancato il 27 ottobre 1994.
Nel 1961 a Belluno ha fondato il Coro Minimo; alla fine del 1963, trasferito a Roma per lavoro, ha riunito intorno a sé per la seconda volta un gruppo di appassionati, e da quell’incontro è nato il Coroanaroma, che Lamberto ha diretto fino al 1985.
L’intensa attività di trascrizione e armonizzazione di quegli anni è solo in parte documentata nel libro ‘Canto d’assieme’, pubblicato con il Coro ANA Roma nel 1985, e nella produzione discografica dei suoi due cori.
Ha allargato il suo orizzonte dai canti delle montagne a quelli di tutte le regioni d’Italia e si è spinto anche oltre i confini; ha trascritto canti d’autore romani, napoletani, calabresi; si è ispirato alla grande stagione dei cantautori italiani, sempre teso a nuove elaborazioni, spesso impegnato a rivedere e ritoccare le sue ‘vecchie’ armonizzazioni.
Difficilmente ha lasciato per anni uguale la trascrizione di un canto, così come quasi mai ha diretto un suo canto nello stesso modo delle esecuzioni precedenti: anche questo era segno di una specie di inquietudine interna, che ha costituito una parte non piccola del suo fascino umano e musicale.
Armonizzatore originale e felice per coro maschile e misto, come si vede dal libro che raccoglie i ‘suoi’ canti, Voci miste in coro (Coro Agordo 1991), ha generosamente donato il suo estro e le sue capacità a diversi altri complessi corali, soprattutto del Veneto e del Lazio.
È ormai entrato a buon diritto fra i compositori "classici", a cui è un impegno e un onore attingere da parte di ogni coro.


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