Dentro un nuovo mondo

La presentazione del libro dell'attore Giorgio Pasotti
di Antonio Scafati - 5 Febbraio 2010

Giorgio Pasotti lo conosciamo come attore: cinema, con L’ultimo bacio (2000), Volevo solo dormirle addosso (2004), Baciami ancora (2010), ma anche televisione, in Distretto di polizia 3 e 4, ne La scelta di Laura e in altre fiction di successo. In questi giorni, però, ci ha svelato anche un altro pezzetto del suo essere artista. È da fine gennaio che sugli scaffali delle librerie c’è il suo primo romanzo: Dentro un nuovo mondo, edito da Mondadori.

Pasotti ne ha parlato il 4 febbraio, alla libreria Mondadori di via del Corso 472.

La vicenda è quella di un ragazzo italiano sulla soglia dei vent’anni che decide di lasciare la sua città e partire per la Cina. Non la Cina di oggi, però, ma quella degli anni immediatamente successivi alla protesta di piazza Tienammen: un paese che quindi sta affrontando grandi mutamenti politici e sociali.

Non sa il cinese, il protagonista del libro: non ha un soldo in tasca. Eppure decide comunque di andare, di inseguire i suoi sogni. Si adatta alla nuova realtà che lo circonda, ai nuovi modi di vivere, al diverso modo di amare. Il protagonista cresce, vive un’esperienza formativa, impara a conoscersi nell’unico modo che l’autore ritiene possibile: facendo i conti con un sé stesso nel mondo.

È un libro ironico, dice Pasotti: leggero, con vicende divertenti, che racconta una storia inusuale dal finale non scontato.

Il protagonista non è lui, precisa. Ma con il suo autore, il protagonista condivide certamente molto. Non tutti forse sanno che a diciannove anni Pasotti si è trasferito in Cina e si è iscritto all’Università di Educazione fisica di Pechino per continuare a coltivare la passione per le arti marziali, il Wushu in particolare, e insieme studiare mandarino e medicina. È il 1992 e in Cina ci è rimasto due anni. L’impatto è stato duro: sveglia all’alba e luci spente la sera presto, allenamenti durissimi con la nazionale cinese e studio intenso. Ma s’è adattato, s’è formato ed è cresciuto proprio come il protagonista del suo romanzo.

C’è da chiedersi come si arrivi dal trascorrere due anni in Cina studiando arti marziali a essere uno dei più ammirati e promettenti attori italiani. In realtà tutto è collegato: la Cina, il Wushu e poi il cinema. Infatti durante un allenamento a Pechino, nella palestra entrarono alcuni produttori cinesi. Erano alla ricerca di un ragazzo occidentale, bravo nelle arti marziali, per un ruolo in un film. Fu scelto lui, che entrò nel cast di Treasure Hunt, il primo dei due film girati in Cina.

“Dentro un nuovo mondo” di Giorgio Pasotti; Mondadori, Milano, 2010, pag. 127, euro 16,00.

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