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Disfatta della Roma nella tana del Catania

Catania-Roma 3-2. Non bastano i gol nel finale di Vucinic e Menez a recuperare le tre reti degli etnei. Totti infortunatosi dopo mezz'ora di gioco
di Gianluigi Polcaro - 21 Dicembre 2008
Catania-Roma 3-2   MARCATORI: 34′ p.t. Baiocco (C), 40′ p.t. e 11′ s.t. Morimoto (C), 29′ s.t. Vucinic (R), 33′ s.t Menez (R)

CATANIA (4-4-2): Bizzarri; Silvestre, Terlizzi, Stovini, Izco (40′ s.t Silvestri); Biagianti, Carboni, Baiocco, Tedesco; Mascara (44′ s.t Sardo), Morimoto (41′ s.t Paolucci). (Kosicky, Ledesma, Dica, Martinez). All. Zenga

ROMA (4-3-1-2): Doni; Cassetti, Mexes, Juan, Riise (10′ s.t Cicinho); Perrotta, De Rossi, Brighi (41′ s.t Okaka); Baptista; Totti (31′ p.t Menez), Vucinic. (Artur, Loria, Greco, Virga). All. Spalletti
ARBITRO: Rosetti

NOTE – Minuto di raccoglimento per ricordare Memo Prenna, ex giocatore di Roma e Catania. Ammoniti: Vucinic, Stovini, Perrotta, Cassetti e Mexes per gioco scorretto, Terlizzi, Morimoto e Baptista per comportamento non regolamentare, Tedesco per proteste. Angoli 6-4 per il Catania. Recupero 1′ e 4′.     CATANIA – I giallorossi escono con le ossa rotte da Catania, prendendo tre gol da Morimoto e compagni. Non basta il tentativo di recupero nel finale con le reti di Vucinic e Menez. Dopo le cinque vittorie consecutive in campionato i romanisti perdono clamorosamente in terra siciliana dopo una partita scialba e senza mordente, completamente surclassati dalla tenacia degli avversari. E Spalletti perde anche Totti che prima della disfatta si infortuna. Da vedere le sue condizioni. Nel finale De Rossi e compagni fanno due gol in meno di cinque minuti, a dimostrazione dell’approccio sbagliato che hanno tenuto per buona parte del match. Molto nervosismo nel finale e nel dopo gara.   I giallorossi ritornavano allo stadio Massimino dopo l’avventurosa trasferta della scorsa stagione che li vide campioni d’Italia per un’ora finchè Ibrahimovic, da Parma, non facesse rimbombare l’eco dei suoi gol che portarono lo scudetto a Milano. Una giornata, quella, in cui Catania era avvolta da un’atmosfera non proprio idilliaca nei confronti della Roma. Gli uomini di Zenga si giocavano la salvezza e i capitolini dovettero giocare in un clima di intimidazioni. I giornalisti al seguito della Roma furono vessati e minacciati pesantemente.   Voltando pagina e tornando alla cronaca la sfida dell’ultima giornata del 2008 presenta un Catania pimpante, rigenerato dalla cura Zenga. L’ex uomo ragno recupera dalla squalifica Sardo, che si accomoda in panchina. Gioca dal primo minuto Izco sulla destra, per una difesa e un centrocampo molto flessibili, con Tedesco sulla sinistra. Rientra anche Mascara che fa coppia in avanti con la sorpresa Morimoto. Llama e Spinesi ko.   Spalletti recupera Totti, Doni e Juan, che vanno regolarmente in campo. Rientra anche Perrotta. In attacco la Bestia, seppur con qualche problema al ginocchio, è titolare con Vucinic, dietro il puntale d’oro dell’albero di Natale romanista, capitan Totti. Panucci resta a casa per problemi muscolari insieme a Taddei, Tonetto, Aquilani e Pizarro.   I primi minuti vedono una Roma molto attendista di fronte a un Catania aggressivo che fa sentire subito i tacchetti agli avversari. Al 3’ la veemenza di Baiocco è premiata con un cross del centrocampista per Morimoto che per poco non sorprende Doni. È il primo di una lunga serie di affondi dei padroni di casa che, con repentine verticalizzazioni, mettono spesso il giapponesino davanti a Doni. Al 12’ è Mascara che filtra in area per Morimoto che ancora cerca di sorprendere il portiere romanista, ma il brasiliano riesce a bloccarlo in due tempi. I siciliani, condotti da Baiocco e Mascara, cercano di mettere alle corde la Roma. Al 21’ Morimoto prova di testa a sorprendere Doni ma la palla è troppo a lato del palo lontano. Al 27’ Vucinic cerca di rubare palla di testa dalle mani di Bizzarri e Rosetti lo ammonisce. Dopo gli ennesimi tentativi di Morimoto, al 30’ Totti è costretto a uscire per problemi muscolari. Al suo posto il francesino Menez. La Roma tenta di ricostruire qualche azione ma nemmeno il tempo di ricomporsi che arriva il gol dei siciliani. Perrotta perde palla a centrocampo, Mascara si invola e serve, tre contro due, Baiocco che con un pallonetto supera Doni. Al 36’ la Roma tenta la reazione; sulla fascia Cassetti trova spazio e appoggia per Brighi che in area tira e Bizzarri non trattiene; con la palla che incede verso la porta sguarnita, il portiere riesce a recuperare e anticipare il tentativo di Perrotta. È solo un intermezzo romanista prima dell’altro gol del Catania. Al 39’ ennesimo contropiede dei rossoblu che porta alla sospirata rete di Morimoto. Al 44’ la Roma si riversa in area avversaria, ma Baptista, dopo diversi tentativi di controllo in area, spara la palla fuori. Si va all’intervallo con un passivo di due gol per la Roma.   La ripresa non inizia meglio, con i catanesi che spingono e la Roma che arranca senza trovare spazi utili. È così che arriva il terzo gol degli etnei. Calcio di punizione per il Catania con palla in area per la testa di Biagianti che la spizza per Morimoto; il giapponese solo davanti a Doni la appoggia in rete. 3 a 0, bilancio pesantissimo per la Roma. Bisogna attendere il 67’ per vedere il secondo tiro dei capitolini con Perrotta. È difficile trovare varchi per vie centrali, con i siciliani che difendono e attaccano tutti insieme. Al 72’ è ancora Morimoto, abbandonato dalla difesa romanista, che se ne va, ma Doni riesce a intervenire uscendo dall’area. Un minuto dopo, da un lancione in area avversaria, Vucinic riesce ad impadronirsi della sfera e davanti a Bizzarri segna la prima rete giallorossa. Le speranze per gli ospiti cominciano a crescere. De Rossi e compagni si concentrano e provano a far girare palla ed eludere la diga siciliana. Nel giro di pochi minuti arriva la seconda rete, quando Menez sfrutta l’ottima palla lanciatagli da De Rossi e trafigge Bizzarri con un tiro sporco.   Il finale è tutto giocato sul filo della tensione, dove alcuni scontri di gioco scatenano scintille in campo. I più nervosi sono Mexes, De Rossi e Baiocco. Zenga comincia il valzer delle sostituzioni (entrano Silvestri per Izco e Paolucci per Morimoto, ma anche Okaka per Brighi nella Roma). Al 93’ ultima occasione per la Roma di pareggiare i conti con Okaka che di testa manda il pallone di poco fuori. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match. I nervi saltano nel finale, soprattutto a Zenga che perde le staffe con qualche romanista, e c’è spazio anche per dei parapiglia negli spogliatoi.  Le pagelle di Roma-Catania 


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