Ecco il ‘Parco Sandri’: nel ricordo di Gabbo

Il sindaco Alemanno: "La sua memoria punto d'onore per noi"
di Francesco De Luca - 12 Novembre 2009

Sono passati due anni dal giorno in cui Gabriele Sandri perdeva la vita nell’area di servizio di Badia al Pino, colpito da un proiettile esploso dall’agente di Polizia Luigi Spaccarotella.
E Roma 730 giorni dopo, per rendere indelebile il ricordo di una morte tragica quanto assurda, ha deciso di intitolandogli un parco. L’area verde si trova in via Trionfale, all’altezza di piazza delle Medaglie d’oro, a pochi metri dalla scuola elementare che Gabriele frequentò da bambino.

A scoprire la targa l’11 novembre 2009 il papà Giorgio, la madre Daniela, il fratello Cristiano, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il delegato allo Sport, Alessandro Cochi. «Un gesto nobile e significativo – il commento di Giorgio Sandri – Gabriele era un figlio di Roma e avere un’area nella città che porta il suo nome ci rende felici». Stessa soddisfazione per il primo cittadino della Capitale: «Siamo onorati di questa organizzazione: il ricordo di Gabriele è per noi un punto d’onore».

Intanto sulla vicenda giudiziaria si continua a discutere, in attesa dei prossimi gradi di giudizio. «Per ora siamo solo al primo – commenta Cristiano, fratello dello sfortunato tifoso della Lazio – E’ stata emessa una sentenza che non ci vede assolutamente concordi: la impugneremo e la dovrà impugnare sicuramente la Procura di Arezzo. Saremo di fronte alla Corte d’Assise d’appello di Firenze credo non prima di aprile-maggio prossimi».

La famiglia Sandri chiede che sullo svolgimento dei fatti venga fatta più chiarezza: «Bisognerebbe tenere in considerazioni le dichiarazioni dello stesso imputato: – conclude Cristiano – non abbiamo mai sentito dire nè da lui, nè da altri che abbia diretto il suo colpo ai pneumatici dell’autovettura, come si è invece letto nella sentenza. Lui ha sempre dichiarato che non gli è partito il colpo volontariamente, che ha colpito per sbaglio e che aveva sparato in aria».


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