Categorie: Costume e Società
Municipi:

Emigranti ed esodati

Ci siamo nuovamente rivisti a Ponte Milvio

Giovedì 25 gennaio 2024, dopo la lunga vacanza seguita alle festività natalizie, ci siamo nuovamente rivisti a Ponte Milvio. 

I discepoli sembravano affamati di cultura – lo immaginavo dopo tanto digiuno – e per questo mi ero preparato una corposa lezione su un argomento che mi sembrava di grande interesse per loro: “Fisica, Metafisica e Malafisica dei nativi della Botsawana nel loro esodo verso l’America, su comodi bastimenti, nei primi anni del XIX secolo”. Mi avrebbe permesso di parlare a lungo del beneficio che apportarono al boom economico legato al commercio del cotone, negli Stati meridionali del nuovo continente. Niente da fare.

“Ce scusi, ma l’esodo de’ nativi dell’Africa, ormai nun ce ‘nteressa più. Acqua passata.” Ha esordito Gilberto il benzinaio. “I bbeciuani avranno avuto er loro tornaconto a movese verso l’America. Anche ‘n Italia avemo visto er sud emigrare a nord ‘n cerca de lavoro, specie ner dopoguera. Tutto se spieca quanno che c’è er movente.” Capivo che l’antifona di Gilberto era solo l’anteprima per qualcosa di non ancora esplicitato. Ma fu interrotto. 

“Chiedo scusa Proffe, ma lei ch’è de Livorno, ce potrebbe fa er profilo de ‘a ggente; perché no riesco a comprende come se possa lascià ‘na città che ha er su’ fascino, le su’ tradizioni portuali, er mare de scojo, i fossi urbani, er cacciucco, ‘a torta de ceci, er ponce de caffè e rumme,… pe’ venisse a relocà tanto lontano ner basso Lazio, com’ha fatto lei, o ‘n Umbria come er Sindaco de Terni, che er mare manco ‘o vede de lontano”. 

Era Agostino, il noleggiatore di biciclette di Via Flaminia Vecchia che se ne usciva con una domanda personale e indiscreta, che mi è sembrata entrare nel contesto del discorso come il cavolo a merenda. 

“Per quanto mi riguarda, Agostino, sai che sono un chimico organico, prestato alle lettere, da grande e non da vecchio, per continuare a dialogare col suo prossimo, come ha sempre fatto in vita sua. Nel caso specifico con voi. Perciò posso risponderti che ho inseguito la possibilità di un lavoro, nella produzione degli antibiotici, offertomi da una grande compagnia, opportunità che non avrei avuto restando nella mia Livorno. A distanza di tempo non me ne sono pentito. Soddisfatto?”

“Se capisco bene, lei e er sindaco de Terni siete esodati per amore der vostro lavoro.”, 

“No, esodato ha un significato del tutto diverso, che adesso non sto a spiegarti. Semmai, al limite, mi definirei un emigrato, o ancora meglio, trasferito altrove. Quanto al Sindaco di Terni, se vuoi, chiedi a lui i motivi della sua scelta, sicuro che ti risponderà felice della domanda, soddisfacendo tutte le curiosità alle quali non riesci a darti risposta.”

 La mattinata scorreva via veloce, accorgendomi però che di poco o niente avevamo parlato fino a quel momento, allorché Attilio, l’arrotino, ha chiesto la parola per toccare un tema delicato, il salario minimo, a lui molto a cuore, come attivista in passato nel “sindacato abbigliamento”, prima di mettersi in proprio, dedicando la pregressa esperienza in favore dell’Associazione Venditori Ambulanti.

“Lei che gira pe’ l’Uropa, me po’ risponne a sta domanda? ‘n Francia – ‘ndove se reca spesso a trova fija, genero e nipoti – ce sta er salario minimo de legge?” 

“E’ una domanda che ho posto recentemente a mia figlia, funzionaria in un sindacato francese. La risposta è sì. Sancito dalla legge a 11,75 € lordi l’ora, fermo restando che in Francia ogni contratto di lavoro, in qualunque settore, è già oggi quasi sempre al di sopra del salario minimo.” 

 In Italia, proposti 9 € lordi/ora la richiesta è ancora da ridefinire in seconda battuta, essendo stata in prima rigettata dal parlamento. Tuttavia, consoliamoci: per non deludere la richiesta di pochi, i fondi per il ponte sullo stretto, sono stati approvati.

Mettetela un po’ come vi pare, questo è lo stato dell’arte. 

 Alla prossima, ragazzi. Divertitevi per Carnevale; mi raccomando fatevi riconoscere. Giù la maschera!”

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento