Feroce omicidio a Prati

PD preoccupato per l'escalation di violenza. Alemanno chiede intervento al Ministro dell'Interno
Enzo Luciani - 6 Luglio 2011

Un agguato a sangue freddo ha portato, la mattina del 5 luglio, alla morte di un 33 anni nel quartiere Prati. La vittima, Flavio Simmi, con precedenti per lesioni e rissa, si stava recando nel parcheggio di via Grazioli per prendere la sua auto quando è stato raggiunto da due killer che l’hanno freddato con nove colpi di pistola. L’auto di Simmi aveva una ruota bucata e ciò fa pensare ad un tentativo per evitare la fuga della vittima che lascia una moglie e due figli. 

L’episodio criminale allarma il pd capitolino, che già da tempo si era ritenuto preoccupato per l’escalation di violenza nella capitale.

“Le modalità e la ferocia con cui è stato eseguito l’omicidio di questa mattina nel quartiere Prati – dichiara il capogruppo del PD in Campidoglio Umberto Marroni – fanno ritenere che siamo in presenza di qualcosa di più del semplice episodio legato a vicende interne alla criminalità organizzata.
Il ripetersi in tempi ravvicinati di questi accadimenti e la loro portata complessiva in particolare negli ultimi mesi supera quella che in altri momenti potrebbe essere considerata una malattia fisiologica delle grandi città legata alla presenza di criminalità comune.

Oggi al contrario siamo di fronte ad un vero assalto alla capitale del paese da parte della criminalità organizzata che ha fatto di Roma terreno di contesa.
A nulla serve minimizzare una realtà che ci rappresenta una città sempre più insicura e preda di criminali e bande di violenti. Di fronte alla gravità degli eventi delittuosi il Governo e la giunta Capitolina sembrano del tutto inadeguati ad approntare una risposta efficace contro criminali e violenti.
A quella che ormai è una vera e propria emergenza si risponde rafforzando il controllo del territorio aumentando gli organici e i mezzi in dotazione alle forze dell’ordine.”

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha scritto oggi al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in merito all’omicidio di Flavio Simmi. : "Roma – si legge nella missiva – è stato teatro in questi ultimi giorni di gravi episodi criminali di natura diversa, di fronte ai quali le Istituzioni devono manifestare il massimo dell’attenzione e della responsabilità. In particolare, l’odierno omicidio di Flavio Simmi, avvenuto in pieno centro, e durante le ore del giorno, testimonia con chiarezza l’azione della criminalità organizzata nella nostra città. Episodi di questo genere possono essere combattuti solo attraverso una forte risposta degli apparati di pubblica sicurezza dello Stato. Per questo, credo sia necessario convocare immediatamente uno specifico incontro presso il Tuo Dicastero per lo studio di tutte le azioni comuni necessarie non solo a reprimere, ma a prevenire episodi di questo genere. Confidando nella Tua conosciuta sensibilità per la soluzione di comuni interessi istituzionali, resto in attesa di un cortese urgente cenno di riscontro".

Anche la presidente del Municipio Roma XVII, Antonella De Giusti commenta l’agguato. “Sembra di essere piombati in un vecchio film degli anni settanta, con inseguimenti, esecuzioni efferate, criminali in azione nelle strade. E invece siamo a Roma, la Capitale del Paese, nell’anno 2011. L’esecuzione di Prati è l’ennesimo, angoscioso segnale che sta accadendo qualcosa a questa città e ai nostri quartieri. Una specie di mutazione antropologica.

Tre anni fa la Questura mi aveva rassicurato su questi temi, e mi era stato detto che il Municipio XVII era uno di quelli più sicuri. Da allora a oggi molte cose devono essere cambiate, se siamo già alla seconda esecuzione in strada in pochi mesi. E se è vero che la ‘ndrangheta e le mafie fanno affari nelle grandi metropoli: la prova ulteriore ieri, con la confisca a Roma di un patrimonio di 20 milioni di euro, tra cui lo storico Caffè Chigi.

“Sono in azione due livelli di criminalità – ha aggiunto la Presidente De Giusti -. Quella diffusa nei quartieri, una microcriminalità che va dal piccolo abusivismo ai furti, e passa pure per l’azione di gruppi violenti, che agiscono anche in centro storico. E poi c’è la grande criminalità, che utilizza le città come sfondo delle proprie azioni violente. Sarà pur vero che diminuiscono i reati, per lo meno quello denunciati, ma è altrettanto vero che cresce la percezione di insicurezza e che i cittadini si sentono sempre meno tranquilli. Qui si deve agire con assoluta convinzione. Non basta l’infaticabile operato della polizia e delle forze dell’ordine, a cui si continuano a togliere scioccamente risorse. Serve anche una politica locale all’altezza, fatta di più cultura, più servizi, meno degrado urbano, maggiore controllo dei flussi di traffico, maggiore vigilanza. Azioni che contrastano con l’andamento del bilancio comunale, che taglia proprio in settori nevralgici per la percezione della sicurezza: la cultura, il sociale, la manutenzione urbana.
“Bisogna dunque alzare il livello d’allarme e di azione – ha concluso la Presidente del Municipio Roma XVII -.

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Ripristinare socialità e cultura, laddove invece oggi si ‘taglia’ inopinatamente. Garantire la vigilanza e chiudere il passo alla violenza di strada, alle bande criminali, alle sopraffazioni quotidiane, alla mala gestione della vita notturna. Altrimenti Roma sarà presto stretta in una tenaglia: da una parte la criminalità, che torna a giocare in proprio ed esce allo scoperto in modo efferato; dall’altra, una città impoverita, che rovina la propria immagina quotidiana, degradata al punto da ingenerare insicurezza ulteriore. Serve l’impegno di tutti, a partire da chi dovrebbe garantire tutte queste cose da posizioni di responsabilità e di governo nazionale e locale”.
 

Di seguito il video contenente il commento del Sindaco di Roma sull’episodio.

 


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