Festa nazionale dell’Altra Economia a Testaccio

Quattro giorni di dibattiti, mostre, concerti e spettacoli promossi da Regione e Sviluppo Lazio
di Francesca Romana Antonini - 17 Settembre 2009

Quattro giorni di dibattiti, mostre, concerti e spettacoli per dimostrare che l’Altra Economia è una realtà concreta. È questo l’obiettivo della prima Festa Nazionale dell’Altra Economia, promossa dalla Regione Lazio, Assessorato al Bilancio e alla Partecipazione, in collaborazione con Sviluppo Lazio, che si svolgerà dal 17 al 20 settembre 2009 a Roma presso la Città dell’Altraeconomia all’ex Mattatoio di Testaccio in largo Dino Frisullo.

La Città dell’Altra Economia è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato alle pratiche economiche che si distinguono per il rispetto dell’ambiente e che promuovono un’equa distribuzione della ricchezza, ponendo le persone e la natura al centro dell’agire economico.
La Città è organizzata in spazi di esposizione, vendita, informazione e attività inerenti gli ambiti del biologico, commercio equo solidale, finanza etica, turismo responsabile, energie rinnovabili, riciclo e riuso di materiali.

La Festa Nazionale dell’Altra Economia vuole rappresentare un momento per incontrarsi, confrontarsi e proporre sperimentazioni, coinvolgendo anche persone nuove e per divertirsi. Tanto che per ognuna delle quattro serate ci saranno concerti e spettacoli gratuiti. Si inizierà domani, giovedì 17 settembre, con il gruppo romano Radici nel cemento, venerdì in scena Marco Paolini e la band Mercanti di Liquore con lo spettacolo i Miserabili. Io e Margaret Thatcher. Sabato sera concerto dei Casino Royale e domenica chiuderà la Festa il gruppo rock bolognese Joy Cut.

Inoltre, sarà creata una vera e propria biblioteca ambientale (la Biblioteca Fabrizio Giovenale del Centro di Cultura Ecologica) e la Mediateca della Terra, uno spazio dove poter leggere libri, consultare materiale video, partecipare a presentazioni di libri e proiezioni di doc-film sull’ambiente.

Ci sarà anche l’area dedicata ai piccolissimi e ai loro genitori a cura della Onlus Cemea Mezzogiorno, quella dedicata agli amanti delle due ruote e della mobilità sostenibile e l’area delle riparazioni artigiani all’opera, per dimostrare che quasi tutto si può riparare.

Allestita anche un’area del relax e benessere (yoga, massaggi) e la possibilità di partecipare a laboratori, assaggi e dimostrazioni.

Ci saranno 4 aree espositive (Biologico – Agricoltura e Alimentazione, Solidale – Commercio Equo, Turismo Responsabile e Finanza Etica, Naturale (Energie rinnovabili, Bioedilizia, Parchi, Beni Comuni – Ecologico – Riuso e Riciclo, Ecoproduzioni) che coinvolgeranno associazioni e comitati, cooperative, consorzi, enti e amministrazioni che racchiuderanno quanto fatto dai movimenti nel corso degli ultimi 10 anni.

La concretezza di questa nuova economia fondata sulla qualità del lavoro e sulla sostenibilità ambientale è dimostrata dai numeri di tutto rispetto dei diversi settori economici (dal biologico al commercio equo solidale, dalle energie rinnovabili alle ecoproduzioni, dal turismo responsabile alla finanza etica). Continuare a coniugare sviluppo e sostenibilità, ambiente ed energia, globalizzazione e cura del territorio è la strada da percorrere e da incentivare.

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Il tema centrale della Festa sono le buone pratiche della pubblica amministrazione per i settori dell’Altra Economia per cui sarà dato risalto a quanto gli enti locali stanno facendo per costruire una nuova economia; dalle mense scolastiche bio agli acquisti pubblici verdi, dall’uso del software libero ed alle politiche sulla mobilità.

Per maggiori informazioni:

www.altraeconomia.org

www.cittadellaltraeconomia.org 


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