Fiaccolata contro il razzismo. Continuano le adesioni

Tutti pronti per il corteo del 24 settembre che partirà da Piazza Santi Apostoli fino al Colosseo
di Serenella Napolitano - 15 Settembre 2009

Il raid contro i gay sembra dilagare. In un attimo questa onda di violenza ha investito la nostra penisola, in ultimo il ferimento di un ragazzo a Firenze.

Intanto a Roma il sindaco Alemanno ha dimostrato tutta la solidarietà verso il mondo gay e con lui, l’appoggio arriva anche da altre autorità politiche.

In una nota il consigliere Marco Petrelli (Pdl) ha affermato di voler presentare nella prossima seduta utile del consiglio del Municipio Roma XX, un ordine del giorno per chiedere che il Municipio XX, partecipi in forma ufficiale alla fiaccolata “Roma contro l’intolleranza e tutti i razzismi”, che si terrà il giorno 24 settembre alle ore 19.
“Considerato che la città di Roma è anche capitale del dialogo interreligioso e luogo di incontro tra popoli culture, grazie alla presenza della Città del Vaticano, della più grande Moschea Europea e di una forte Comunità Ebraica – continua Petrelli – per il Municipio partecipare a simili iniziative è un dovere istituzionale e morale. In questo sono state molto importanti le parole del Sindaco Alemano, del Presidente della Provincia di Roma Zingaretti e della Regione Lazio, Marrazzo, che hanno invitato tutte le istituzioni a ribadire con forza il NO al razzismo e all’intolleranza. Spero che a dire NO ci sia anche il Municipio.”

Il consigliere Petrelli non è il solo a promuovere la fiaccolata, in quanto in una nota anche l’assessore al Lavoro e la Formazione Professionale della Provincia di Roma, Massimiliano Smeriglio ha dichiarato che negli ultimi giorni c’è stata una risposta molto favorevole da parte della società civile, delle associazioni e dei singoli cittadini, alla fiaccolata contro la violenza e l’intolleranza proposta dal presidente Zingaretti per il prossimo 24 settembre.

“Speriamo tutti – continua Smeriglio – che sia una iniziativa di popolo, senza bandiere o simboli di partito e che inauguri una stagione di iniziative concrete sul tema dei diritti civili che vada oltre, quindi, la giornata stessa”. “E’ fondamentale – torna a ricordare Smeriglio – che le parole d’ordine della fiaccolata siano patrimonio condiviso di tutta la città, che diventino, l’espressione consapevole di una Roma che rifiuta in massa l’intolleranza e la prevaricazione di quanti vorrebbero ricacciarla indietro nel passato”.
 


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