Laboratorio Analisi Lepetit

Fioreria Daniela, da 26 anni a Tor Tre Teste

Sempre al servizio dei clienti senza orari e senza feste
di Maria Giovanna Tarullo e Vincenzo Luciani - 19 Ottobre 2012

E’ sempre stimolante entrare in un negozio di fiori, soprattutto in quello di Daniela Massaroni in via Davide Campari 180. Non solo per l’accoglienza calorosa, ma anche per la penetrante dolce ‘aggressione’ dei tanti colori e profumi che provoca, entrando nel negozio, una certa euforia. A ciò si aggiunga la passione che Daniela mette nel suo lavoro e che traspare dall’ordine in cui fiori e piante sono magnificamente disposte

Daniela (è presente anche il marito che, appena sente la parola intervista, simpaticamente si defila sorridendo), può raccontarci come e quando è nato questa fioreria?

La nostra attività è iniziata in un negozio aperto 26 anni fa in via dei Berio 61, lì siamo rimasti per due anni, in seguito ci siamo trasferiti in via Tovaglieri 395, nella parte nuova del quartiere e per sei anni abbiamo mantenuto sia quello che l’attuale negozio in via Campari 180.

Come è nata l’idea di occuparvi di fiori?

Decisi d’intraprendere questa strada con mio marito. Eravamo molto giovani ed entramb,i dopo il matrimonio, eravamo senza lavoro, mi piaceva l’idea di imparare questo mestiere non con poche difficoltà. All’inizio è stata dura farsi conoscere in questo che era un quartiere dormitorio. Per non parlare del continuo sacrificio che tuttora facciamo lavorando, senza orari, sia le domeniche che i giorni di festa. Ma il bisogno di lavorare ci ha invogliato ad andare avanti e conquistare il favore dei clienti.

Qual è il segreto del vostro successo?

Cortesia, gentilezza e disponibilità sono state le componenti fondamentali. Inoltre rispettare sempre gli orari delle consegne, trattando bene il cliente, riuscendo ad indovinare gli acquisti talvolta con un pizzico d’azzardo. Seguire, e se possibile anticipare, i gusti e le tendenze dei clienti è sicuramente una cosa che, con il tempo, ti premia. E, sopra ogni cosa, una grande passione per il proprio lavoro.

Come è cambiato in questi anni il quartiere?

Adotta Abitare A

Si osserva sfortunatamente un cambiamento in negativo sul piano del commercio. Non ci sono più negozi specializzati in diversi settori: un vero e proprio impoverimento del commercio. E poi una decadenza generale: nessuno rispetta gli orari, in altre zone non è così. Noi abbiamo dato tanto e io continuo rispettare le regole… Non c’è mai stata coesione tra noi negozianti del quartiere e questo alla fine penalizza il cliente che si lamenta di questa zona, e poi finisce per fare gli acquisti andando fuori. Bisogna avere un minimo di rispetto per il cittadino.

Come sono cambiati i comportamenti dei clienti?

Prima si vendevano articoli particolari, non solo il semplice bouquet di fiori, ma anche la pianta per casa e l’oggettistica. Adesso questi articoli si trovano anche nei supermercati e ancora pochi affezionati si rivolgono a noi per questo tipo di acquisto.

Anche il vostro settore ha subito contraccolpi dai centri commerciali?

La grande distribuzione ha inciso moltissimo perché ti permette di avere qualsiasi tipo di prodotto a portata di mano in un unico luogo.

Come vede la situazione attuale?

Con una grande preoccupazione, come tutti noi del resto. Però bisogna credere sempre in una ripresa, e soprattutto essere forniti (nonostante che noi vendiamo beni deteriorabili) e pronti perché, anche se non si vende, occorre lo stesso fornire un servizio al cliente. La crisi va affrontata non avendo paura del futuro.  


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