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Gli italiani non amano il proprio cuore e non fanno prevenzione

70° Congresso della Società Italiana di Cardiologia

Si è concluso il 15 dicembre 2009 all’Hilton il 70° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia (SIC) con un quadro allarmante, gli italiani si preoccupano di più del loro aspetto che della loro salute.

Il Congresso iniziato sabato 12 dicembre riporta alcuni dati ISTAT: il 3,6% degli italiani soffre di una malattia di cuore, in proporzione gli uomini (4,2%) più delle donne (3,2%), secondo il prof. Paolo Marino, presidente della Società Italiana di Cardiologia, è preoccupante come “Ci si preoccupa solo quando il cuore perde qualche colpo”.

La SIC e la Fondazione Italiana Cuore e Circolazione Onlus hanno promosso recentemente con il sostegno di Takeda Italia Farmaceutici la Campagna ‘Battiti per il tuo cuore’. La Campagna è partita alla fine di ottobre in oltre 30 sale cinematografiche di tutta Italia e si è rivolta ai giovani parlando loro di prevenzione. A disposizione dei ragazzi e dei genitori è sempre attivo il sito web www.battitiperiltuocuore.it.

Al fine di promuovere la ricerca e non lasciare le componenti sane dell’Università e delle Società Scientifiche nell’incertezza, la SIC fa alcune considerazioni sulla riforma dell’Università proposta dal ministro Gelmini.

“Questa riforma – dichiara il prof. Francesco Fedele, presidente uscente SIC – è una riforma senza risorse: tanti bei progetti previsti, ma tutti basati su fondi irrisori e comunque non sufficienti. I tagli dell’ultima finanziaria poi non lasciano ben sperare: l’Università, più di altri settori, è stata danneggiata, privata di finanziamenti necessari, senza i quali è assurdo poter pensare alla sua rinascita… è naturale che la sfiducia degli studenti e dei giovani ricercatori cresca di giorno in giorno, portando alla continua ‘fuga dei cervelli’, dal momento che in altre nazioni si può facilmente ottenere ciò che in Italia è ancora un’utopia”.

“Uscire da questo labirinto di incertezze e di carenze – prosegue Fedele – non è semplice ma ancora di più in questo momento devono mobilitarsi le componenti sane dell’Università e delle Società scientifiche: mi riferisco in particolare alla SIC costituita prevalentemente dalla componente accademica e massivamente rivolta a valorizzare la risorsa dei giovani… La nostra sfida è quella di collaborare fattivamente a questa rianimazione dell’Università attraverso soprattutto la rianimazione dell’entusiasmo dei giovani studenti e della loro fiducia nell’Istituzione”.

Durante la giornata di chiusura del Congresso il sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Giuseppe Pizza, ha consegnato un defibrillatore alla scuola ‘Don L. Milani’ di Montichiari (Brescia) che ha partecipato alla Campagna di educazione al BLS-D.

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