Habemus 6

L'attesa sestina da 150 milioni di euro è stata centrata a Bagnone in Toscana
di Maria Giovanna Tarullo - 18 Agosto 2009

Sabato 22 agosto 2009 colui che si è recato in ricevitoria, donando solo due euro alla fortuna, non dimenticherà questa data tanto facilmente. La Dea bendata dopo aver vagato nelle regioni italiane per ben sette mesi ha deciso di fare tappa in Toscana, nel paesino di Bagnone (provincia di Massa Carrara). Proprio nel piccolo borgo medievale è caccia al neo-milionario, con tanto di lista dei papabili fortunati tra cui spuntano: Giovannino Simonetti, detto Vanni, titolare della ricevitoria Biffi; Ugo Verni, l’uomo che per primo è stato indicato come il vincitore; Andrea Barbieri, quello del consorzio Gaia; Barbieri Enrico, l’ex direttore dell’ufficio postale; l’imprenditore edile Marginesi; Beppe Bazzali, scommettitore incallito.
Mentre i presunti vincitori si difendono mostrando i loro alibi, Ugo Verni dichiara di aver bluffato chiamando la ricevitoria per un semplice scherzo dichiarando: «L’ho buttata, non era quella vincente. Era da 5 euro, non da 2». Andrea Barbieri, per esempio, impiegato del consorzio che si occupa di acquedotti e fognature, sabato era a Vico al Festival dell’Unità. «Serviva come volontario — dice una sua amica —. E ieri al telefono mi ha assicurato di non aver neanche giocato. Certo, lo dice lui…».
Beppe Bazzali,altro sospettato si difende: «Io al Superenalotto non gioco. È vero che scommetto, ma su calcio, basket e tennis. Poi ho la fidanzata e vivo a Genova, qui al paese c’è solo mia madre». Enrico, l’altro Barbieri: «Quando è arrivata la notizia era in piazza, mi pareva troppo tranquillo» ha dichiarato il sindaco.
Anche se online, sulla bacheca del gruppo Facebook ‘Tutti quelli di Bagnone’ è apparso un messaggio da parte di un certo Oliviero Micheli con su scritto: ‘Ieri la mia vita è cambiata, non dimenticherò il mio paese, presto mi farò vivo, questo il mio ultimo messaggio’. Accanto, la firma, la foto di un viso, un uomo sui 40. Ad ora, non risulta che qualcuno lo conosca.
Per ora l’unico uomo che ha espresso la sua felicità è il primo cittadino di Bagnone l’architetto Gianfranco Lazzeroni, che ha sempre pensato che la fortuna del paese si nasconde sotto l’opera muraria di fine 400 raffigurante un "giglio fiorentino". Il giglio dona la buona sorte a coloro che esprimono il loro desiderio strofinando per tre volte consecutive. Il sindaco ha ricordato: "Il nostro paese ultimamente e’ baciato dalla Fortuna! I progetti della comunita’ stanno andando tutti a buon fine; le iniziative, anche giovanili, riscuotono successo, come la Musica nei Borghi e il "matrimonio" di Madama la "cipolla di Treschietto" con Messer Vino Rosato. Vogliamo ricordare anche il buon esito del difficilissimo trapianto di cuore eseguito recentemente su una bambina bagnonese di 10 anni".
Ormai tutti gli abitanti del paesino sono alla ricerca del vincitore, pronti per mostrare la lista dei loro desideri. A chi ancora non si sa.
 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti