Il Miglio di Roma si corre sabato 22 settembre

Con partenza alle ore 14.00 da Piazza Venezia

Venerdì 21 settembre 2018 nella splendida Piazza del Popolo alla presenza  dei Direttori e Collaboratori delle maggiori testate giornalistiche è stato presentato “il Miglio di Roma” corsa su strada sulla distanza del Miglio anglosassone (1.609,34 metri)

Il Miglio di Roma è la gara di atletica su strada più importante in Italia sulla distanza di 1.609 metri, organizzata da ASD Atleticom in collaborazione con Atmosfera Sport, rientra nel programma della Run Ful 2018,  è inserita nel calendario nazionale FIDAL gode del patrocinio del Coni di Roma Capitale e della Regiona Lazio ed è certificata Fidal Silver Label.

Gli atleti si sfideranno lungo via del Corso, partiranno da piazza Venezia e raggiungeranno il traguardo posto a Piazza del Popolo esattamente alla distanza di un Miglio l’evento intende rievocare (la 415^ del Palio dei Berberi ) e rintrodotta a Roma nel 2015,   una gara ippica e una festa popolare in varie città, tra cui Roma, Firenze, Padova, Chieti, Pistoia (oggi giostra dell’orso).

Una versione si disputa ancora oggi a Ronciglione. Il Carnevale romano contava su una lunga tradizione di tornei e corse quando nel 1462, con l’elezione al pontificato di papa Paolo II, venne appositamente realizzata l’attuale via del Corso, allora via Lata.

Di tutte le corse del Carnevale romano, la corsa dei cavalli barberi era l’evento principale. I cavalli “scossi” venivano raggruppati proprio sotto l’obelisco di piazza del Popolo accanto al quale venivano costruite delle tribune dalle quali le persone più ricche e potenti della città potevano assistere da vicino alla partenza della gara.

Le altre persone affittavano dei posti lungo la via Lata per assistere alla corsa. I balconi che affacciavano sulla via erano gremiti di gente che lanciava fiori e confetti ai forestieri, e adornati con drappi e broccati.

Nei momenti che precedevano la partenza, i cavalli erano tenuti dai barbareschi (gli odierni stallieri) con difficoltà perché aizzati e infastiditi da spilli inseriti in palle di pece che venivano attaccate sulla loro groppa.

Quando si udivano gli spari a salve, tutti sapevano che la Corsa era cominciata. I cavalli venivano lanciati lungo via del Corso verso piazza Venezia, dove un grosso drappo sospeso in aria segnava la fine del percorso. L’arrivo e la “cattura” dei cavalli scossi, intimoriti e per nulla propensi a fermarsi di fronte ai barbareschi sono ricordati come momenti estremamente spettacolari per quella folla vogliosa di emozioni forti.

Tanti nobili, reali, artisti e viaggiatori accorrevano a Roma per la corsa e ne lasciarono traccia nei loro scritti fino all’unità d’Italia quando, nel 1874, Vittorio Emanuele II decise di abolire per sempre questo evento. Questo fatto segnò così l’inizio del declino del Carnevale romano.

Significative “l’edizione dell’era moderna” con atleti che concludono il percorso (1609 metri) al disotto dei quattro minuti. La punta di diamante di questa terza edizione è il polacco Marcin Lewandowski.

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