Il no scoop de Il Giornale – Rosa dei rifiuti – Lottomatica da bacio accademico – Buongiorno Magistratura

Gli ultimi Fatti e Misfatti di Mario Relandini
Enzo Luciani - 31 Dicembre 2009

Il "no scoop" de "Il Giornale"

"Il Cavaliere innamorato" ha pubblicato in grandissima evidenza, in prima pagina, "Il Giornale".

Auguri, felicitazioni e figli maschi. Ma dov’è, però, la nuova stupefacente notizia? Il Cavaliere da Arcore – lo testimonia ampiamente la sua vita vissuta – è sempre stato innamorato di qualche persona e di qualche cosa. Strano che "Il Giornale" se ne sia accorto soltanto oggi e ne abbia fatto uno "scoop" fuori tempo massimo.

Rosa dei rifiuti

Rosa Russo Iervolino – si sa da tempo – è proprietaria di alcuni immobili nel comune di Cercola".

Fin qui, per carità, fatti suoi. E buon pro le faccia. Quanto si è saputo in questi giorni, invece, è che la Rosa proprietaria, per quegli immobili nel comune di Cercola, deve 45.103 euro per mancato pagamento della tassa sui rifiuti relativa agli anni dal 2001 al 2005. E dunque, dalla mancata raccolta dei rifiuti a Napoli al mancato pagamento dei rifiuti prodotti a Cercola, la Rosa odorosa dimostra sempre più di non avvertire il puzzo di marcio che le aleggia intorno.

"Lottomatica" da bacio accademico

"Il nuovo gioco- scommessa "10 e Lotto" – è l’anticipazione – assicurerà, ai suoi gestori, mezzo miliardo di euro l’anno".

Adotta Abitare A

Ai poveri disperati, quindi, verrà sottratto un altro bel gruzzolo – con il solito nulla osta dello Stato – a scapito, magari, di un panino e di un litro di latte. "10 e Lotto" sta verosimilmente, data la "L" maiuscola, per "10 e Lottomatica". Cui va quindi attribuito un doveroso "10 e lode" ove lode va però intesa – come suggerito, tra i vari significati, dalle enciclopedie – quale "riconoscimento di bravura per chi abbia superato prove in modo eccelleente". E "Lottomatica", infatti, è stata bravissima nel superare, ancora una volta, la brillante e aurea tesi che specialmente i poveri disperati vanno spremuti fino all’ultima goccia. Anche se ora, per completare la festa, sarebbe magari doveroso che qualche rappresentante dello Stato – ad esempio il Ministro alle Entrate, Tremonti, che più guadagna in tasse più guadagna "Lottomatica" in schedine giocate – aggiunga, al meritato "10 e lode", il tradizionale bacio accademico. 

Buongiorno, Magistratura

"La Magistratura – hanno riferito tutti i giornali – ha deciso di vederci chiaro sul fatto che Enrico De Pedis, il famigerato boss della banda della Magliana, sia stato seppellito nella basilica di Sant’Apollinare".

Buongiorno, Magistratura. Perché Enrico De Pedis è stato seppellito in Sant’Apollinare quasi vent’anni fa. In circostanze del tutto oscure e, poiché riconducibili alla scomparsa della giovane cittadina vaticana Emanuela Orlandi, perlomeno inquietanti. Non solo: in completo disprezzo, oltretutto, sia del Codice civile italiano (che, avendo recepito le norme del Codice napoleonico del 1804, vieta le sepolture nelle chiese) sia del Codice canonico (che, al canone 1247, vieta di "seppellire cadaveri nelle chiese, eccetto che si tratti di seppellire il romano Pontefice oppure, nella propria chiesa, i cardinali e i vescovi diocesani anche emeriti"). Salvo, naturalmente, errori ed omissioni. Come, ad esempio, che Enrico De Pedis avesse ottenuto un "salvacondotto di sepoltura in basilica" in quanto anche emerito delinquente al di sopra dei Codici dello Stato italiano o in quanto romano pontefice della più brutale congregazione malavitosa. Buongiorno, dunque, Magistratura. E che non finisca con il solito preoccupante buonanotte al secchio.


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