Inaugurato Believe Shoes a Centocelle

Sabato 22 dicembre in piazza dei Mirti 16-17
V. L. - 24 Dicembre 2018

Dalle ore 19 di sabato 22 dicembre 2018, in piazza dei Mirti 16-17 a Centocelle, inaugurazione del nuovo negozio di Believe Shoes.

Un appuntamento imperdibile per festeggiare l’evento con l’amica Monica Paba che sorridendo ha accolto i numerosi clienti, estimatori e colleghi che le si sono stretti attorno per augurare ogni bene a lei e alla sua attività.

Il nuovo negozio, si presenta sotto il sorriso aperto e sincero di una gigantografia che raffigura Dante Paba, il fondatore di un esercizio che è stato da sempre il numero uno per i dolci, cari piedini dei bimbi di Centocelle e non solo. Un piccolo paradiso confortevole per le mamme e per i bambini e per la loro crescita.

Piccola parentesi. Lia Zitoli, in un post su facebook ecco come si esprime: “Indimenticabile Dante hai fatto camminare e coretto tanti ma tanti bimbi e bimbe di Centocelle e non solo Adesso insieme ad Anna fai camminare alla grande come sai fare tu il cammino delle tue figliole 3  IN BOCCA AL LUPO MONICA SIMONA ALESSIA!”

Una mission e una tradizione, quella dei Paba, che nella fedeltà alla sua storia si rinnova e si apre al mondo con un nome significativo: believe (in inglese: credere) a segnare in un linguaggio nuovo dettato dai tempi che cambiano, la tenacia di chi sa che per fronteggiare il nuovo, bisogna aprirsi ed evolversi, senza dimenticare mai il punto di partenza.

Il colpo d’occhio dei locali è abbagliante, nella sua luce e nelle sue linee e arredi essenziali ed estremamente pratici senza rinunciare all’eleganza. Ci ripasseremo per un secondo sguardo, senza le distrazioni della folla di amici e clienti accorsi per partecipare alla festa di apertura.

Per ora rinnoviamo gli auguri a Monica Paba (nella foto a destra) in cui ritrovo il sorriso di Dante di cui ricordo il nostro primo incontro, la sua gentile accoglienza, il nostro piacevole conversare, la comune passione per il quartiere di Centocelle.

Una passione e una positività che ha saputo trasmettere ai suoi eredi e a Monica in particolare.

V. L.


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